VinoVinoVino!: 130 cantine protagoniste per l’edizione 2010

VinoVinoVino!: 130 cantine protagoniste per l’edizione 2010

Verona – L’appuntamento annuale con il Consorzio Viniveri e La Renaissance des Appellations si rinnova all’AreaExpo La Fabbrica di Cerea, vicino Verona, per i giorni 8, 9, 10 aprile 2010.
VinoVinoVino 2010 è un’occasione per conoscere ed assaggiare la produzione di oltre 130 cantine provenienti da tutta Italia ma anche Francia, Slovenia, Austria ed altri.

Ma non solo. Durante la manifestazione infatti è possibile toccare con mano le espressioni di territori diversi tra di loro ed avvicinarsi ad un approccio al vino fatto di persone, di
culture, di tradizioni. A VinoVinoVino 2010 protagonista è l’artigianalità intesa come filosofia alla base di ogni produzione che va oltre le certificazioni di biologico o
biodinamico e che intende riportare l’attenzione al vino quale risultato di un processo generato dall’amore e dal rispetto per la terra.

Viniveri è un Consorzio di viticoltori che hanno deciso nel 2004 di unirsi nel nome dell’amore e del rispetto per la terra e che Teobaldo Cappellano, anima del gruppo, riassunse
così: “ci dicevano che certe compromissioni con la chimica dell’industria portavano a risultati “veloci” e non ad un impoverimento della terra e delle nostre menti. Non eravamo più
capaci di farci sorprendere dalla Natura, non eravamo più capaci di crescere nel “sapere” perché questo ci veniva offerto, semplificato a loro uso, in un pacchetto preconfezionato
con indicate le dosi e le modalità d’uso. Noi ci siamo ribellati, siamo tornati alla conoscenza del passato, siamo tornati a guardare la ricerca con gli occhi di chi vuol comprendere e non
solo accettare. Questo è il gruppo Viniveri.”

La Renaissance des Appellations è un’associazione di vignaioli creata da Nicolas Joly nel 2001. Attualmente raggruppa oltre 160 produttori da tutto il mondo che pensano ed agiscono sul
terreno comune dell’agricoltura biodinamica. Delineata nel 1924 da Rudolf Steiner, si tratta di una pratica agricola che favorisce un modo di lavorare in vigna e in cantina in costante ascolto
dei ritmi naturali, capace di rispettare profondamente l’ambiente, gli esseri viventi che abitano il fondo agricolo e gli uomini che ne acquisteranno i prodotti.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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