Tokyo: Al Foodex Japan l’Italia punta sul biologico

Tokyo: Al Foodex Japan l’Italia punta sul biologico

Tokyo– L’Italia punta sui prodotti biologici al Foodex, la più grande kermesse asiatica dell’agroalimentare in corso al Tokyo, fino al 5 marzo.   
Mentre a Bruxelles cade l’embargo della Commissione Ue sulle Ogm con il via libera alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora della multinazionale Basf, il Belpaese schiera,
spesso a rappresentare consorzi, oltre 200 espositori, di cui una trentina specializzati nel bio, a rinforzare lo stand tricolore disposto su 300 metri quadri.   

Una presenza consistente che risponde alle aspettative del mercato giapponese del settore alimentare, dove la richiesta di prodotti dell’agroalimentare italiano ha posizioni di assoluta
preminenza: prosciutto crudo (quota di mercato del 67,7%), olio d’oliva (55,9%), pasta (53%), pomodori pelati (86,7%) sono solo una parte delle eccellenze richiestissime in Giappone. Per vino e
formaggi, l’Italia è, rispettivamente, al secondo posto dopo la Francia, e al quarto dopo Australia, Nuova Zelanda e Francia.   

La scommessa, tuttavia, è ora di puntare su settori ad alto valore aggiunto, come il biologico, in cui l’Italia è leader in Europa e quinta al mondo. Nel Sol Levante, “solo lo 0,19%
delle aree coltivate è destinata al biologico, mentre – spiega Federico Balmas, responsabile dell’ufficio Ice di Tokyo – la composizione demografica, con la forte quota di anziani, rende
la domanda di questa tipologia di prodotti favorevole”.   
In base a un sondaggio commissionato dall’Ice, l’88% degli intervistati punta su freschezza e sicurezza alimentare, pur riconoscendo il fattore d’ostacolo che è di sicuro il prezzo.
  

“Ma fino a un certo punto”, secondo Natale Marcomini, vicepresidente Prober (che riunisce 27mila aziende agricole biologiche dell’Emilia Romagna) e Federbio, perché “il problema è
risolvibile mettendo insieme l’indotto e lavorando sulla distribuzione”. In altri termini, le grandi quantità aiuterebbero a tagliare i prezzi, rendendoli più competitivi e
appetibili.

Ansa.it per Newsfood.com

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