Vino, la Rete degli inganni
27 Giugno 2014
Vino e Web, amore ed odio. Se la Rete può aiutare produttori e compratori ad incontrarsi, può anche favorire trucchi ed inganni. L’ultimo problema, la libera vendita dei suffissi (come .vino, .win o .wine), talmente grave da meritare il titolo di “Sistema di Estorsione” dal Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc e viticoltore della Franciacorta.
Come altri, Curbastro punta il dito principalmente sull’Icann (Internet corporation for assigned names e numbers ): nato nel 1998, tale organismo è considerato talmente discutibile da aver raccolto circa 2.200 oppositori, tra rappresentanti di governi, associazioni, istituti di ricerca.
Per i contestatori, il problema sta nel cambiamento dei domini. Nel passato, questi erano limitati a domini aziendali (.com), di associazioni (.org) e nazionali (.it). Ora ci sono diverse nuove richieste: alcune sono ragionevoli (come i domini di città, ad es: .london) o di settori di vendita (.luxury).
Altre sono poco chiare, e molte di queste riguardano il vino. Come spiega Linda Reiff, presidente dei viticoltori della Napa Valley, in California: “Gli utenti saranno ingannati: crederanno di comprare bottiglie autentiche invece di imitazioni”.
Tra i sostenitori più accesi di questa tesi i produttori francesi, comprensibile preoccupati di perdere il loro vino, punto di forza di un’economia sempre più in difficoltà.
Intervistato dal Times, Axelle Lemaire, ministro francese per gli Affari digitali, ha accusato l’Icann di operare scelte in cui “Non c’è alcuna trasparenza”. Insieme al colleghi dell’UE, Lemaire vuole così impedire la decandenza delle norme anti-contraffazione: il pericolo è la nascita di siti come champagne.wine, capaci di spacciare vino di qualità inferiore come pregiato prodotto francese e di provocare un’effetto a cascata negativo anche sui venditori onesti.
Politici, viticoltori e semplici appassionati del buon vino chiedono così una riforma della governance di Internet, che renda l’assegnazione dei domini (specie i sensibili .vin e .vino) legata a requisiti stringenti.
Matteo Clerici




