Vino: primo semestre 2015, sintesi dati e stime by Giampietro Comolli

Vino: primo semestre 2015, sintesi dati e stime by Giampietro Comolli

By Giuseppe

Milano, agosto 2015

PRIMO SEMESTRE 2015
SPUMANTI SEMPRE PIU’ BANDIERA TRICOLORE ALL’ESTERO.
LO STRANIERO IN ITALIA VUOLE ENTRARE IN CANTINA!
Primi 6 mesi del 2015 ancora all’insegna dei vini con le bollicine tricolori nel mondo. Il mondo beve bollicine, infatti bene l’export anche di Champagne e Cava, stabili o in regresso le altre bollicine nel mondo. L’export oggi è una gara fra tre grandi vini, diversi, caratteristici, ognuno con una prerogativa: elitario il francese, primo prezzo e primo scaffale per lo spagnolo, per ogni occasione e con grande appeal l’italiano.

Sentiamo il più grande esperto di vini effervescenti italiani, curatore di guide di degustazione e patron di Ovse e di Ceves, l’unico centro ricerche sui vini effervescenti dedicato alle tesi sperimentali di laurea nelle università italiane, Giampietro Comolli:
“Queste le definizioni sintetiche che si leggono sui grandi giornali mondiali dal New York Times al Gardian, dal Sunday a Spiegel.   Estero a gonfie vele per le bollicine italiane per il 14° anno consecutivo: dal 2000 al 2014 il consumo nel mondo è triplicato raggiungendo nel 2014 la ragguardevole cifra di 319.609.330 milioni di bottiglie passate nelle dogane di circa 80 paesi per un valore, sempre netto alla dogana quindi senza ricarichi di filiera e vendita, pari a 816,402 milioni di euro. il momentaneo record.

Infatti i primi segnali del 2015 fanno pensare che i 900 milioni di euro di valore netto all’export si possa raggiungere. Soprattutto perché paesi come UK e USA , leader dei consumi dei vini effervescenti bollicine mondiali, rappresentano oggi il 36% di tutto il mercato esportativo, ovvero con 130-140  milioni bi bottiglie consumate l’anno fra prodotte e importate. 1 su 3 bottiglie di vini importati nei due Paesi, sono di origine tricolore! “

Per l’Italia, gli  Usa sono il primo mercato per valore e volumi sia per il vino fermo che per bollicine. Nei primi 6 mesi superati i 650 mil/euro di valore (+19%rispetto al 2014) in confronto a un +13 dei volumi: Los Angeles, San Francisco, New York, Miami, Chicago, Tampa, nell’ordine, le città più innamorate del vino italiano. UK, secondo mercato con 305 mil/euro, crescita più contenuta  al 7-8%, equilibrio fra volumi e valori. Usa e Uk rappresentano quasi il 60% dell’export vino italiano in totale.  Comolli: la parità dollaro/euro, o quasi, a distanza di un anno ha favorito un equilibrio/ribasso dei prezzi di importazione, soprattutto per i vini italiani/europei più costosi poiché l’incidenza è maggiore. Un hastag unico del vino italiano in Usa e UK , durante Expo Milano 2015 , sarebbe stato di grande aiuto! Meglio che immagini virtuali, ridotte per accontentare tutti, spazi limitati e una voglia di “vendere” calici o bottiglie in Expo che certamente non elevano il target e il valore del vino italiano. L’assaggio gratis di vino  italiano a Expo, in appositi stand o piazzette, oppure anche a pagamento 2-3 euro non fanno avvicinare il consumatore, non creano nuovi amici, non consentono di seguire il prodotto e l’etichetta assaggiata perché non segue una domanda specifica, ma occasionale e autoreferenziale.
Leader delle bollicine resta incontrastato il Prosecco docg-doc che rappresenta il 68% del totale spumanti, mentre l’export Asti segna un ulteriore -18% nei primi 6 mesi. La Germania conferma un ulteriore ribasso con consumi in calo dell8,5% di vino italiano, mentre tutti positivi per le bollicine i mercati di Giappone ( leader con +11% volumi e +8,5% in valore; per il Franciacorta primo mercato estero), a seguire segnale interessante da Svizzera e Canada con incrementi del 4-6% dei valori, a fronte di volumi leggermente superiori rispetto ai primi mesi del 2014. Risveglio lento in Russia, Cina ferma; molto bene i segnali del primo semestre 2015 dai paesi nord-est Europa e Estremo Oriente. Ma guardare ai piccoli paesi meno noti… è il consiglio di Giampietro Comolli.

(Riproduzione riservata –
esclusiva per Newsfood.com)
logo OVSEO.V.S.E.-C.E.V.E.S. Founder&Chairman
Italian Bubble Wine Economic Observatory
Osservatorio Studi Economici Vini Effervescenti
Via Rinaldo Ancillotti 5,  29122 Piacenza – Italia
www.ovse.org info@ovse.orgcomolli@ovse.org

 

Vedi articoli Rubrica “Wine, Food & Euro Marketing”

 

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD