Vino e tartufi: così Jay-z s’innamorò della Langa

Vino e tartufi: così Jay-z s’innamorò della Langa

By Redazione

Secondo la rivista Forbes, è il secondo cantante più ricco al mondo, con un patrimonio che tocca i 540 milioni di dollari.

Le recenti elezioni americane hanno evidenziato il suo peso politico: insieme alla compagnia Beyoncè, è stato fondamentale per il secondo mandato di Obama.

La sua musica e la sua vita lo descrivono come persona dura, non priva di tratti violenti.

Eppure, il rapper Jay-z presenta un altro aspetto di sé: raffinato enologo e gastronomo, si è innamorato del buono della Langa, dal vino ai tartufi.

Galeotto fu l’uragano Sandy: a raccontare la vicenda, Luca Currado, esperto di Barolo della cantina Vietti di Castiglione Faletto. Come spiega Currado, la tempesta lo portò “Tramite
amicizie comuni” nella casa del cantante, con un calice del Barolo Villero 1985 in mano. Da lì, la conversazione e la promessa: “Se un giorno verrai nella mia cantina, ti farò
scoprire anche l’altro nostro cru, il Rocche”.

Alla fine della cena, mi ha chiesto: “Cosa fai fra tre weekend?”. “Niente, sono a casa”. “Bene, vengo a trovarti”.

Detto, fatto. Jay-z ha fatto le cose in grande: volo privato fino a Milano e relais per sé e compagnia:

un gruppo di architetti, vigneron e manager, americani ed inglesi, tutti amici suoi. Obiettivo, un’immersione totale nell’enogastronomia della Langa.

In primis il tartufi, di cui sono stati acquistati tre chili e mezzo. In seguito, il vino: 30.000 Euro per cene a base di Barolo, Barbaresco e cibi. Infine, la conoscenza teorica, con un tour
d’esplorazione tra enoteche, cantine e ristoranti.

Matteo Clerici

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