Vino, la Corte dei Conti UE: “Finanziamenti ingiustificati”
2 Luglio 2014
Brutte notizie per il mondo del vino.
Secondo la Corte dei Conti dell’Unione Europea, i vini del Vecchio Mondo ricevono “Finanziamenti ingiustificati”. Secondo i giudici, il sostegno al settore è già presente nella politica di sviluppo rurale: perciò, “Non è giustificata la misura specifica introdotta per il settore”. La critica tocca anche le attività di promozione, “Spesso utilizzate per consolidare i mercati anziché conquistarne di nuovi o recuperare i vecchi”, e nella dotazione del settore, considerata “Troppo elevata”.
In sintesi, i guardiani dei conti mettono in dubbio i finanziamenti al mondo del vino, ritenendo “Non chiaramente dimostrato” il loro impatto su mercati.
E le cifre sono importanti. Nel periodo 2009-013 Partner hanno speso 522 milioni di euro di fondi Ue, per gli anni 2014-2018 avranno a disposizione 1,16 miliardi di euro: anche per questo, la Corte invoca cautela: “Gli stanziamenti 2014-2018 rischiano di essere troppo elevati, pregiudicando l’applicazione dei principi della sana gestione finanziaria”.
Ancora più esplicito Jan Kin. Secondo il relatore della Corte, “La coesistenza di misure di investimento analoghe nel settore vitivinicolo, in alcuni Stati membri ha generato ritardi nell’attuazione o limitato in maniera eccessiva la portata degli investimenti”.
Perciò, Kin e colleghi si rivolgono alla Commissione Europea, chiedendo di monitorare l’assorbimento dei fondi da parte degli Stati membri e ad assicurarsi l’applicazione efficiente delle misure.
Matteo Clerici





