Villa Santina: Il presidente della Regione Tondo “Rafforzare le azioni a favore dell'assistenza alla parte più anziana delle nostre comunità”

Villa Santina – Passa attraverso l’integrazione tra servizio pubblico e privato, con un preciso ruolo per le associazioni di volontariato ed anche per il mondo religioso, come ha
ricordato il presidente della Regione Renzo Tondo al convegno di Villa Santina “L’animazione per gli anziani nella montagna friulana: le ragioni di un servizio”, il rafforzamento delle
azioni a favore dell’assistenza alla parte più anziana delle nostre comunità.

Un processo di integrazione, ha sottolineato il presidente Tondo, che ha raccolto l’invito della famiglia a partecipare all’incontro promosso per commemorare Stefano Rupil, giovane
animatore socio-assistenziale dei Centri diurni per anziani di Gemona, Venzone e Pontebba (prematuramente scomparso nel dicembre 2007), che la Regione deve favorire per offrire
“più sanità ed assistenza” in un momento in cui la risorse a disposizione, in considerazione della difficile crisi in atto, non sono certo molte.

“Il sistema socio-sanitario del Friuli Venezia Giulia è indubbiamente tra i migliori a livello nazionale”, ha affermato il presidente della Regione, ma bisogna fare i conti con
esigenze sempre maggiori, soprattutto a causa del progressivo invecchiamento della popolazione regionale, la più anziana in Italia dopo quella della Liguria.

Anche per questo motivo è dunque necessario un sempre più incisivo modello di integrazione dei diversi livelli di assistenza, in particolare proprio tra quello sanitario e
quello sociale.

Tondo ha però anche voluto rimarcare nel suo intervento, subito dopo quello del sindaco di Villa Santina, Arturo De Prato, il ruolo degli anziani nelle comunità locali,
soprattutto nelle aree di montagna, ed i valori da loro trasmessi alle successive generazioni.

“Dobbiamo recuperare tali valori, questi stili di vita che forse oggi rischiano di essere trascurati”, ha detto il presidente.Occorre valorizzare la “memoria” degli anziani,
considerandola patrimonio sociale e culturale per tutta la collettività.

Infine, da parte del presidente della Regione, un invito ai giovani – “anche per la vostra crescita interiore” – a stare vicino, ad assistere “i nostri anziani”, offrendo a queste
persone, una risorsa per tutti, “non più anni di vita, bensì più vita agli anni”, come ha indicato Mario Casini, coordinatore socio-sanitario dell’Ass n.3 “Alto
Friuli”.

La giornata di studio è stata infatti organizzata dall’Università di Udine (corso di laurea in Educatore professionale), dall’Azienda per i servizi sanitari “Alto Friuli”
e dall’Associazione culturale “Giorgio Ferigo”, nata per ricordare la figura del medico e scrittore comeglianese, con la collaborazione ed il sostegno – tra gli altri – della Regione
Friuli Venezia Giulia.

A prologo della giornata di studio, al Centro sociale di Villa Santina, è stata riproposta la mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo “Il fum el’aga. Volti e parole delle
memoria”, una galleria di ritratti in bianco e nero degli anziani, uomini e donne, della Carnia. La rassegna è visitabile sino al 15 febbraio prossimo nelle giornate di
venerdì (17.30-19), sabato e domenica (10.30-12.30 e 15.30-19).

E sempre in ricordo di Stefano Rupil, sabato 14 febbraio a Gemona del Friuli, al centro parrocchiale “Glemonensis”, con inizio alle ore 9.00, si terrà un Laboratorio di
formazione curato da Antonella Nazzi, nel corso del quale esperti ed animatori sociali che operano nel contesto regionale ed a livello nazionale interverranno sulle diverse
modalità e tecniche delle attività di animazione riservate agli anziani.

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