Social Card, l’Associazione pensionati della Cia: situazione caotica e lungaggini
21 Gennaio 2009
La Social Card rischia di divenire un vero e proprio fallimento. Molti sono i pensionati che rischiano di non entrarne in possesso o di averla addirittura scarica. Non solo. Presso gli
uffici postali si registra una totale confusione che sta allungando terribilmente i tempi di consegna. A lanciare l’allarme è l’Associazione nazionale pensionati (Anp)
della Cia-Confederazione italiana agricoltori che denuncia una situazione caotica che sta avendo ripercussioni su tantissime persone (la stragrande maggioranza anziani) che, pur
avendone diritto, finora non hanno ricevuto nulla.
Era molto meglio -sottolinea l’Anp-Cia- utilizzare altri strumenti per rispondere alle esigenze degli anziani, come l’aumento delle pensioni. Invece, oggi ci troviamo a fare
i conti con una “tessera solidale” che, oltre ad essere umiliante per i pensionati che la devono ritirare, è una elemosina che non risolve i problemi di quelle
persone che già vivono in uno stato di profondo disagio economico e sociale.
Oltretutto -aggiunge l’Anp-Cia- in alcune zone del Paese è introvabile e questo soprattutto nei territori rurali e agricoli dove si riscontrano enormi difficoltà.
Il problema -avverte l’Anp-Cia- è che, al suo debutto (il primo dicembre 2008), la Social Card aveva destato molte aspettative e doveva essere indirizzata ad oltre un
milione e 200 mila beneficiari. Ora i dati dell’Inps parlano di poco più di 580 mila carte distribuite e di solo 423 mila attivate. In pratica, quelle funzionanti sono
appena un terzo di quanto il governo aveva ipotizzato nello scorso mese di novembre. E al danno si aggiunge la beffa: circa il 27 per cento delle tessere distribuite sono ancora senza
soldi. E questo ha determinato uno slittamento a fine febbraio per la presentazione delle domande.
L’Anp-Cia sottolinea che i risultati migliori li hanno ottenuti quei pensionati che si sono rivolti direttamente ai Caf e ai Patronati che hanno accelerato al massimo le pratiche
per ottenere la carta. Chi, invece, si è presentato agli uffici postali ha riscontrato soltanto problemi e lungaggini.
Sta di fatto, comunque, che la Social Card si sta rivelando uno strumento assolutamente inadeguato e sta così tradendo le aspettative di migliaia di cittadini. E ciò
dimostra -conclude l’Anp-Cia- che con gli “spot” non si risolvono i problemi. Serve più concretezza e soprattutto serietà.





