Villa Reale di Fontanafredda: Parte il progetto “L’Unità nella biodiversità alimentare”

Villa Reale di Fontanafredda: Parte il progetto “L’Unità nella biodiversità alimentare”

By Redazione

Si può viaggiare in tanti modi. Anche stando fermi. Ce l’ha insegnato Salgari, che non conobbe direttamente neanche uno dei paesi esotici restituiti così bene nei suoi romanzi; ce
lo insegna Paolo Conte, che dalla campagna astigiana canta il Sudamerica e le tenerezze di Zanzibar.

Si può viaggiare anche da fermi, con le gambe sotto il tavolo, quando sono i sapori di una cucina ricca e fantasiosa come quella italiana a raggiungerci.

Ciò accadrà grazie al progetto L’Unità nella biodiversità, che vuole rappresentare, nel suo 150° anniversario,
l’unità del nostro Paese attraverso l’espressione della biodiversità alimentare – grande patrimonio, il cui valore sta proprio in una forte differenziazione.

E tale biodiversità non potrebbe essere espressa meglio che attraverso 230 cene tematiche preparate da 46 diversi grandi chef di altrettante Province italiane (senza esclusione di
regione alcuna) che si alterneranno di settimana in settimana dal 2 febbraio al 18 dicembre 2011 per proporre le loro specialità nel contesto di
sicuro fascino della Villa Reale di Fontanafredda, dimora di Vittorio Emanuele II e della Bela Rosin.

Ogni cena sarà riservata ad un massimo di 30 persone, che si possono prenotare online sui siti www.fontanafredda.it e www.fondazionemirafiore.it, telefonicamente chiamando lo 0173 626 626, oppure di persona alla reception della Fondazione E. di Mirafiore, all’interno
della Riserva bionaturale di Fontanafredda. Il costo di un pasto, comprensivo di 5 portate abbinate a 5 vini Mirafiore&Fontanafredda, è di € 58. Dal mercoledì al sabato
sarà servita la cena, la domenica, invece, il pranzo.

Sarà una festa del palato, ma anche della lingua (italiana), che nei diversi menu sprigiona tutto il suo potenziale espressivo e manifesta la sua inventiva. Tra la leggerezza di
acciughine, bietoline, rosettine e la grazia di passatelli, umbrichelli, casoncelli s’insinua la mole di crostoni, squacqueroni, polpettoni. E quando la lingua tocca il palato, il piacere
è assicurato.

Questo è ciò che si può anticipare. Il resto lo si scoprirà nel piatto.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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