Verso la nuova Milano “Glocal”, « A Place To Be » : tra radici ambrosiane e proiezione globale

Verso la nuova Milano “Glocal”, « A Place To Be » : tra radici ambrosiane e proiezione globale

Date: Wed, 21 Sep 2016 17:05:36
Subject: Verso la nuova Milano “Glocal”, « A Place To Be » : tra radici ambrosiane e proiezione globale – Corpo consolare della Lombardia –    Photogallery settembre 2016  a Palazzo Turati, Camera di Commercio di Milano – Sala Conferenze. – IEA informa
Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Alla Camera di Commercio il tradizionale incontro con il Corpo Consolare milanese

IL NUOVO RUOLO DI MILANO CITTA’ GLOCAL

Carlo Sangalli e Achille Colombo Clerici presidente dell' Istituro Europa Asia IEA e di Assoedilizia

Carlo Sangalli e Achille Colombo Clerici presidente dell’ Istituro Europa Asia IEA e di Assoedilizia

Il ruolo internazionale di Milano è confermato da un dato: con New York detiene il record mondiale di presenze consolari. Milano è una città mondo.

La constatazione è stata fatta al tradizionale incontro della Camera di Commercio con il Corpo Consolare, nato nel 1983  da un’idea di Piero Bassetti, primo presidente della Regione presente nel ruolo di presidente di Globus et Locus. Dopo i saluti di Carlo Sangalli, presidente dell’ente e di Walid Haidar, decano dei Consoli di Milano e Lombardia, si sono susseguite testimonianze di imprenditori internazionali.

Colombo Clerici con Giovanni Deodato

Colombo Clerici con Giovanni Deodato

Se il successo di Expo ha costituito la prova del nuovo ruolo del capoluogo lombardo, le premesse c’erano tutte. Sotto la Madonnina opera un terzo delle multinazionali in Italia, 3.300 imprese con 280.000 dipendenti che generano un fatturato di 170 miliardi di euro l’anno.

Colombo Clerici con Giuseppe Sopranzetti

Colombo Clerici con Giuseppe Sopranzetti

Milano vive una stagione importante che alcuni definiscono da nuovo Rinascimento: le sue nuove “opere d’arte” sono  il Centro studi sull’alimentazione, Human Technopole, la free tax area in zona Expo,  la probabile acquisizione dell’Agenzia europea del farmaco.

 

Colombo Clerici con Gianvico Maria Camisasca

Colombo Clerici con Gianvico Maria Camisasca

Colombo Clerici con Gianvico Maria Camisasca

In occasione della firma del Patto per Milano tra il governo e la città del valore di 2 miliardi e mezzo di euro, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha ricordato che “Milano accompagnerà per mano l’Italia sulla via della ripresa”.  Va detto,  al proposito,  che una legge speciale per Milano, tradottasi nel Patto, è stata sempre fortemente sostenuta da Assoedilizia e dal suo presidente Achille Colombo Clerici.

Colombo Clerici con Salvatore Carrubba

Colombo Clerici con Salvatore Carrubba

Colombo Clerici con Piero Bassetti

Colombo Clerici con Piero Bassetti

Finora Milano era stata penalizzata dalle dimensioni ridotte rispetto alle più importanti conurbazioni mondiali. Con la Città Metropolitana raggiungerà i 3 miljoni e mezzo di abitanti. Non solo. Le più importanti associazioni imprenditoriali sono già al di là dei nuovi confini: la Camera di Commercio di Milano si è fusa con quelle di Monza e di Lodi (oltre 500.000 aziende) così come ha fatto Assolombarda con l’associazione industriali di Monza; nel capoluogo brianteo arriverà la metropolitana, ulteriore legame tra le più importanti realtà economiche della Lombardia.

Ma forse già gli stessi confini regionali si mostrano angusti. Bisogna cominciare a ragionare in termini di macroregione che va da Torino a Trieste, oltre 20 milioni di abitanti, ben più della metà della produzione nazionale, al quinto posto tra le città-mondo. Se gli occhi del mondo vedono principalmente moda, design, agroalimentare, tecnologia quali segni distintivi della città, bisogna ricordare che l’impresa – pur dopo la chiusura delle grandi fabbriche – è ben presente: 250 medie (da 50 a 500 dipendenti) e 123 grandi (oltre i 500 dipendenti). Per citare, Monaco ha solo 61 aziende di queste dimensioni, Barcellona 25.

E ancora. La Lombardia conta 13 università, 9 delle quali a Milano, con 260.000 allievi dei quali 13.000 stranieri. Con 16.000 associazioni è la capitale del volontariato, il Salone del Mobile è primo al mondo alla pari della moda. Logico supporto la rete culturale che conta 68 musei e 128 gallerie.

Se caratteristica delle città medievali era rinchiudersi a difesa entro le mura, le città moderne, le città glocal, si proiettano all’esterno. Toccherà ai Consoli che rappresentano lo spirito internazionale di Milano sostenere il nuovo ruolo strategico della nostra città-mondo in questo momento di grande e positivo cambiamento.

Foto cover:

Achille Colombo Clerici con Patrizia Signorini

 

Redazione Newsfood.com

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