NH Hotel Collection Carlina: superba cena a dieci mani
21 Settembre 2016
A TORINO
SUPERBA CENA
A DIECI MANI
Di Claudio Scalon
e
Franco Vergnano
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La solidarietà passa anche per la buona tavola. Questo uno dei messaggi sotto traccia, ma neanche tanto, della terza edizione della Cena a dieci mani ospitata il 19 settembre 2016 dal NH Hotel Collection Carlina di Torino.
Una cena di prim’ordine in cui, accanto alla soddisfazione del palato e ad un arricchimento di cultura culinaria e gastronomica, i commensali hanno contribuito al faticoso processo di ricostruzione che riguarderà i centri dell’Italia centrale colpiti dal terremoto, Amatrice in primis.

E infatti tra le creazioni degli chef – Marcello Trentini; Nicola Batavia; Michelangelo Mammoliti; Christian Milone; Santino Nicosia – vere e proprie star della serata, non poteva mancare, come primo piatto, una rivisitazione della pasta all’Amatriciana. La si deve all’estro di Santino Nicosia (di Al Garamond) che ha realizzato una Gricia tra Nord e Sud, fondendo il guanciale di Amatrice con le lumache di Cherasco e la polpa di riccio di Sardegna (in omaggio alla vecchia tradizione sabauda…)

a condimento di un mezzo pacchero del Pastificio Bolognese Muzzarelli (che a dispetto del nome è a Torino dal 1949), arricchito con pecorino e pomodori secchi.

Le portate (2 antipasti, 1 primo, 1 secondo, 1 dessert) hanno rappresentato un mix di prodotti della diverse regioni dove il km zero piemontese ha fatto la parte del leone.

Marcello Trentini (Magorabin, Torino) è ricorso alla Testina di regione per le chips che hanno accompagnato scampi e pomodori datterini; Michelangelo Mammoliti (La Madernassa, Guarene – Cn) ha utilizzato lingua confit marinata e peperoni gialli e rossi, questi ultimi di Carmagnola) per proporre il suo Omaggio a Kandinskij, giudicato da molti il clou della serata.

Christian Milone ha nobilitato il pollo, laziale, con riso e tartufo piemontesi nel suo Pollo, insalata…tuorlo e tartufo. Fuori regione l’assolo finale di Nicola Batavia con il suo Cremoso The Egg 2014, una sapiente fusione di dolce e salato (basti pensare alla meringa al sale di Mozia e ai fichi pugliesi…).
Domori la cioccolata e di Corsofiume la piccola pasticceria.

Come da tradizione, in fondo alla lista pane e coperto. Il secondo di buon livello (si segnala la mancanza del piattino per il pane); intonato all’ottima cucina il pane che ha accompagnato tutte le portate. Merito del Forno dell’Angolo di Luca Scarcella.
Cover: batavia-dessert
Claudio Scalon
e
Franco Vergnano
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