Vercelli: Strada Fobello-Bannio Anzino

Vercelli – Il Presidente del Consiglio Provinciale Pietro Bondetti torna a parlare della strada Fobello-Bannio Anzino, quella che permetterebbe il collegamento nel territorio valsesiano
tra la Val Mastallone e la valle Anzasca, il progetto, depositato in un cassetto da parecchi anni, fa discutere amministratori locali e opinione pubblica, ma ciò che si evince molto
limpidamente è il desiderio da parte degli abitanti delle due valli a prendere in serio esame l’idea di realizzare quei tredici chilometri di tratto viario.

Lo si ricava in particolar modo dalle parole del Presidente Bondetti che è di fatto il portavoce delle istanze della popolazione. «Si sente la necessità di trasformare il
fiume di parole in qualcosa di necessariamente concreto. Mi rendo conto che il costo di circa 10 milioni di euro rappresenta uno scoglio, ma non possiamo né dobbiamo certo fermarci al
primo ostacolo. Innanzitutto serve un tavolo di concertazione tra diversi soggetti come i Comuni, le Comunità Montane, le Province e la Regione Piemonte. In modo tale da sviluppare un
indirizzo di intenti. E poi non mi sento assolutamente di escludere a priori un coinvolgimento dell’Unione Europea. Lo definirei un salvadanaio dei buoni propositi».

Bondetti interpreta così l’umore del territorio. «Mi viene chiesto da più parti di intervenire e di far valere il mio ruolo istituzionale. Qui non si tratta solo di chi ha
votato in una certa maniera piuttosto che in un’altra. E’ la comunità, il territorio che chiede un atto tangibile. Mi rendo conto che le problematiche legate al mondo della montagna, e
dei piccoli centri abitati in particolare, siano molteplici e non sempre facili da affrontare. Ma è il caso di partire da qualcosa di concreto e di utile. E quando si parla di
infrastrutture non si sbaglia mai. Perché le infrastrutture rappresentano una componente determinante per la competitività di stati, regioni, territori e imprese, e sono uno degli
elementi indispensabili per consentire alle imprese e, più ingenerale, al sistema – paese di cogliere al meglio le opportunità prodotte dallo sviluppo della concorrenza e
dell’interdipendenza dei mercati».

Bondetti chiude così: «La scelta politica di intervenire in modo consistente e responsabile sulle infrastrutture attuate negli ultimi anni dalla Provincia di Vercelli sono in pieno
accordo alle direttive comunitarie. La viabilità, compresa quella valsesiana, perché non siamo gente di Serie B, deve essere potenziata e adeguata per essere integrabili in un
moderno sistema a dimensione europea. Bisogna accrescere, laddove è possibile, la competitività del nostro sistema e accelerare lo sviluppo dell’economia. Tutto questo transita
anche attraverso quei tredici chilometri di strada. Per qualcuno che storce il naso c’è un’intera comunità a favore. E io mi sento assolutamente interprete del loro
pensiero».

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