Vercelli: marcia per l'Ospedale
12 Febbraio 2008
Vercelli – «Ciò a cui stiamo assistendo è lo specchio del fallimento della politica della Giunta Regionale e, guardando ancora più in alto, del
Governo Prodi» così il Presidente del Consiglio Provinciale Pietro Bondetti esordisce a riguardo della delicata situazione della sanità vercellese e valsesiana.
«Siamo tutti preoccupati. Soprattutto i cittadini, che devono fare i conti con un sistema inadeguato se cadono malati. L’efficienza del servizio è imprescindibile dalla tutela dei
piccoli ospedali. Dobbiamo consentire ai medici di lavorare serenamente, al riparo dei rischi e delle inquietudini. La sicurezza è indispensabile».
Bondetti sposa appieno l’iniziativa del Presidente Renzo Masoero che sta organizzando una marcia per l’Ospedale di Vercelli e per la sanità di tutto il territorio. «Credo sia
legittimo denunciare il totale disinteresse della Presidenza Bresso verso i problemi delle nostre zone, stavolta veramente insopportabile, perché riguarda un diritto fondamentale dei
cittadini. A dire il vero si tratta di un caso di «sinergia istituzionale» in negativo tra una Regione tragicamente disattenta verso le realtà del nostro territorio e un
Governo che avrebbe potuto fare di più. Trasformare Vercelli in una succursale di Novara e smantellare gli ospedali di Santhià, Varallo e Gattinara vuol dire disattendere le
indispensabili necessità dei malati, ma anche calpestare la nostra Costituzione».
Bondetti, che è originario della Valsesia, ammette una certa inquietudine circa il futuro della sanità in quelle zone. «Quali che siano le scelte politiche o aziendali,
quello che non si ha il diritto di fare è cancellare il diritto della gente a sentirsi sicura e assistita. Per non parlare della ingiusta mortificazione dell’impegno dei medici e degli
altri dipendenti ospedalieri, peraltro esposti ad un futuro sempre più incerto. Il nosocomio di Gattinara è stato ridotto ai minimi termini, Varallo attende novità circa la
Casa della Salute, ma c’è qualcuno che invece di lanciare un segnale d’allarme per la Valsesia parla di sovradimensionamento di Borgosesia. E’ incredibile!».
Il Presidente del Consiglio chiude il suo intervento invitando i cittadini a prendere parte alla marcia. «E’ un segnale di forte presa di coscienza e di responsabilità. E’ giunta
l’ora che la Regione, dopo aver decapitato la nostra sanità, ammetta il fallimento della sua politica «torinocentrica». Perché errare è umano, ma perseverare
resta sempre qualcosa di diabolico».





