Vercelli: Il Presidente del Consiglio Provinciale Pietro Bondetti: “Il riso è la nostra grande risorsa, il nostro simbolo distintivo”

Vercelli: Il Presidente del Consiglio Provinciale Pietro Bondetti: “Il riso è la nostra grande risorsa, il nostro simbolo distintivo”

By Redazione

Vercelli – “Il riso può essere il volano da cui ripartire per superare questa crisi, nata in ambiti lontanissimi dal settore primario”. Lo sostiene il Presidente del Consiglio
Provinciale Pietro Bondetti, che ancora una volta si pone a difesa delle eccellenze del territorio.

“Parlare di riso significa parlare di agricoltura vera, quella che praticano i contadini, quella che cava cibo dalla terra nel vero senso della terminologia. Non dimentichiamo la grande risorsa
che è rappresentata dalla Pianura Padana, dietro la quale c’è la storia e ci sono le tradizioni di tantissime comunità. Dobbiamo quindi concentrare i nostri sforzi a difesa
di quelle che sono le identità produttive”.

Bondetti non nasconde la criticità del momento e aggiunge: “Siamo consapevoli che è in gioco molto più del nostro futuro e questa è un’occasione irripetibile per
rimettere al centro la produzione risicola e i contadini”.

Il Presidente del Consiglio non ne fa solo una questione localizzata. “Parlo di riso perché è la nostra grande risorsa, il nostro simbolo distintivo, ma è l’agricoltura in
generale che può risollevare il sistema economico italiano. Non dimentichiamo che il nostro paese ha vissuto in questi anni una fondamentale esperienza di modernizzazione del settore
agricolo, al punto tale da insegnarlo a paesi in via di sviluppo. Sappiamo come ottimizzare le colture producendo di più in uno spazio minore, e sappiamo investire nei settori
indirettamente coinvolti nel processo. Per queste ragioni serve credere nel settore primario per generare benessere”.

Tutto questo per Bondetti si può tradurre in ambito politico. “Certo, passando da una strategia comune e coraggiosa dei Paesi della Ue affinché l’agricoltura veda riconosciuto in
sede europea il suo ruolo fondamentale e perché non vengano tolte risorse alla Politica agricola comunitaria per raggiungere quegli obiettivi che sono stati alla base del sogno dei Padri
dell’Europa”.

Il Presidente del Consiglio conclude con una riflessione. “Partiamo dal riso, valutiamo la questione in ambito locale, per poi allargarla anche in chiave internazionale. Gli analisti dicono che
nel 2050 circa 3 miliardi di persone dovranno fare i conti con l’incubo della fame. E’ necessario quindi credere e investire nel comparto agricolo. Se ciò non dovesse avvenire la crisi
alimentare degli ultimi anni diventerà strutturale nel giro di due decenni e avrà serie conseguenze sia sulle relazioni economiche che su quelle di carattere sociale”.

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