Firenze: Un tour conoscitivo in Italia per la Irish Farmer’s Association

Firenze: Un tour conoscitivo in Italia per la Irish Farmer’s Association

By Redazione

Firenze – Dopo il primo vertice mondiale del “G8 Farmers’Union” organizzato da Coldiretti che si è tenuto a Roma a marzo e a cui hanno partecipato i leader delle maggiori
organizzazioni agricole, la Coldiretti di Firenze (www.firenze-prato.coldiretti.it), e la Toscana, ospitano la Irish Farmer’s Association (IFA), la maggiore organizzazione Irlandese di
categoria.

La delegazione, guidata dal Presidente, Padraig Walshe, dal Segretario generale, Pat Smith, e dai Presidenti Regionali ed i membri di Giunta e Consiglio, sarà in visita in Italia dal 25
al 30 aprile per un tour conoscitivo, e per scambiare, con gli operatori e i rappresentanti di Coldiretti, esperienze e conoscenze.

Un appuntamento internazionale, un “dopo G8” che avrà nel Mugello, terra delle eccellenze della zootecnia, e simbolo nel mondo della “fiorentina”
e della pregiata razza calvana, il momento clou del gemellaggio con a due delle aziende al top del settore: la Valdastra di Borgioli Adriano e Umberto a Borgo San Lorenzo, e la “Fattoria Il
Gello” a Dicomano, casa della razza calvana, oltre naturalmente al “Centro Carni Mugello”.

Non mancherà il pranzo a base di prodotti tipici e “bisteccata” all’aperto per far conoscere anche i sapori e i gusti alla delegazione.

Durante l’incontro saranno inoltre riproposti i temi caldi del G8 come quello della sicurezza alimentare, dei prezzi, della fame e della salvaguardia dell’ambiente con l’obiettivo di fermare le
speculazioni e garantire cibo sicuro al giusto prezzo alla comunità internazionale. Temi al centro del prossimo G8 di luglio, sull’Isola della Maddalena, in Sardegna.

“Dopo il G8 delle organizzazioni agricole di Roma – spiega Raffaello Betti, Direttore Provinciale Coldiretti – questo è un nuovo importante momento di confronto e scambio tra le maggiori
associazioni di rappresentanza di due paesi che insieme stanno lottando, fianco a fianco, per garantire qualità e tracciabilità dei prodotti.

La crisi internazionale sta riavvicinando progressivamente le persone all’agricoltura che sta tornando ad essere centrale nella vita di tutti i giorni. In Toscana, da questo punto di vista,
siamo avvantaggiati. La nostra è una economia che si basa sul sistema agricoltura”.

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