Flussi 2008: sono 127.151 le richieste di assunzione rinnovate dai datori di lavoro non comunitari

 

Si è conclusa sabato 3 gennaio a mezzanotte la procedura di conferma attivata con il decreto flussi 2008 per i datori di lavoro stranieri non comunitari che avevano fatto
richiesta di assunzione presentando la domanda entro il 31 maggio 2008.

Il sito internet del ministero dell’Interno ha ricevuto complessivamente 127.151 conferme a cui vanno a sommarsi, per coprire i 150.000 ingressi previsti dal decreto flussi 2008,
le domande presentate dai datori di lavoro italiani e comunitari per i quali non è stata prevista la convalida. La procedura, infatti, è stata attivata per i soli datori
di lavoro stranieri non comunitari, persone fisiche in possesso di carta di soggiorno, permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno rilasciata a
cittadini stranieri familiari di cittadini comunitari.

Il Marocco è il Paese di provenienza del maggior numero dei lavoratori richiesti con 26.568 conferme pervenute, segue il Bangladesh con 18.118 e il Pakistan con 12.115.

A partire dal 15 dicembre 2008, entro il termine perentorio di venti giorni e a pena di esclusione, il datore di lavoro straniero ha potuto accedere, con un qualunque personal computer
collegato alla rete, ad un’area specifica nel sito internet del ministero dell’Interno www.interno.it nella quale ha avuto modo di
eseguire tutta la procedura di conferma, senza necessità di autenticazione o di programmi specifici.

Le conferme sono state inviate da singoli datori di lavoro e da patronati: solo per alcuni di loro è stato necessario un intervento di assistenza tecnica da parte dell’help desk
attivato on line, mentre sono state circa un migliaio le richieste pervenute per chiarimenti di tipo amministrativo.

Il decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2008, pubblicato G.U. n. 288 del 10.12.2008, prevedeva per l’anno 2008 l’ingresso per motivi di lavoro subordinato
non stagionale di complessivi 150.000 cittadini extracomunitari.

Tenendo conto della particolare congiuntura economica e del fabbisogno delle famiglie nel settore dell’assistenza domiciliare, l decreto ha previsto la copertura delle quote con
le domande pervenute agli sportelli unici per l’immigrazione entro il 31 maggio 2008, eccedenti quelle previste dal decreto del 30 ottobre 2007, considerando l’ordine
cronologico di inserimento nel sistema informatico.

In particolare, le quote riguardano 44.600 lavoratori domestici o di altri settori produttivi, provenienti da Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi
di cooperazione in materia migratoria, e 105.400 lavoratori domestici o di assistenza alla persona, provenienti da altri Paesi.
Per i Paesi extracomunitari che collaborano con l’Italia nelle politiche di regolamentazione dei flussi di ingresso e nelle procedure di espulsione, saranno esaminate tutte le
domande presentate dai datori di lavoro, indipendentemente dalla tipologia di contratto. Per i lavoratori provenienti da altri Paesi, invece, saranno esaminate solo le istanze
presentate per lavoro domestico o assistenza alla persona.

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