Venaria, Leo: «ora, oltre l'eccellenza, occorre una viabilità adeguata»

Il record visitatori della Reggia di Venaria si blocca in un ingorgo, una battuta di spirito? No, è l’esatta situazione che i 14mila visitatori, che hanno affollato nella giornata di
Pasquetta la rinomata Reggia sabauda, hanno dovuto subire per raggiungere l’agognata meta: oltre un’ora di coda in tangenziale, parcheggi pieni e una viabilità totalmente in tilt, a
occuparsi del problema il consigliere regionale di Forza Italia, Giampiero Leo.

«Il successo di pubblico riscosso dalla Reggia in questi giorni – afferma l’esponente azzurro – non può che renderci estremamente soddisfatti, perché testimonia che la sfida
voluta e lanciata dalla Giunta Ghigo è stata vinta. Non si può però offrire un’eccellenza di questo livello, senza preoccuparsi di dotarla degli indispensabili servizi a
essa connessi. Il problema parcheggi e accessi viabili sono criticità che da tempo sottolineiamo e che né la Giunta Bresso, né il Comune di Venaria hanno affrontato
adeguatamente».

Il rischio che preoccupa maggiormente Leo è che i turisti, dopo i disservizi subiti, decidano di non tornare e, nella peggiore delle ipotesi, di fare una cattiva propaganda della Reggia.
«Forse l’errore – osserva il consigliere di Forza Italia – è stato focalizzarsi esclusivamente sul recupero architettonico e artistico e, al contrario, dare per scontate le
questioni logistiche. Non è possibile aspettare la realizzazione della circonvallazione di Borgaro e Venaria, opera indispensabile ma che offrirà soluzione solo a una parte del
problema, né tanto meno si può fare affidamento sulla realizzazione di una fantomatica seconda linea metropolitana, quando già si stenta a trovare i fondi per completare la
prima tratta».

«L’unica strada – conclude Leo – è di mettere a punto un’intesa tra enti locali, Regione in testa, per ideare, al più presto, un progetto integrato sulla mobilità
verso e dalla Reggia. Un piano che però abbia crono-programmi definiti e precisi per evitare altre difficoltà. Ed è proprio questa proposta che abbiamo avanzato in
un’interrogazione alla Giunta Bresso e che confidiamo venga presa seriamente in considerazione affinché non vadano sprecati gli ingenti investimenti realizzati in questi anni».

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