Vegetale è bello. E utile

Il rapporto tra uomo e pianta; gli organi delle piante; le caratteristiche strutturali e funzionali dei diversi tessuti, cellule e molecole che contribuiscono al loro funzionamento; la loro
capacità di adattarsi a climi e ambiente diversi.

Tutto questo, nel volume ‘Vegetale è bello’ co-edito dal Cnr ed ERGA Edizioni, è spiegato in modo semplice e piacevole, grazie anche a un ampio corredo di disegni, foto e fumetti,
senza per questo perdere di rigore scientifico. Il libro viene presentato a Genova (Via XX Settembre 46r, alle ore 17,30):

Il libro si rivolge agli studenti della scuola dell’obbligo, nella convinzione – come dicono gli autori Alessandro Bisignano, Laura Cornara, Joachim Scholz-Starke, Armando Carpaneto e Franco
Gambale, direttore dell’Istituto di biofisica (Ibf) del Consiglio nazionale delle ricerche di Genova – che «per preservare la biodiversità è importante saperne di
più» e che «favorire la conoscenza del mondo vegetale possa servire ad aumentare il rispetto per il mondo vegetale».

‘Vegetale è bello’ contiene citazioni di testi antichi, a confermare l’importanza degli studi compiuti nel passato, e riferimenti a giornali e notizie di cronaca, che attestano
l’interdipendenza tra il mondo vegetale e l’ambiente, la società e l’industria, oltre che molti esempi pratici di utilizzo delle piante nei settori più vari: dalla cucina alla
cosmesi, fino alla medicina.

Il libro si articola su quattro grandi temi: «il ruolo delle piante in natura», «come le conosciamo», «come sono fatte» e «come si possono utilizzare e
modificare». Nell’ultima parte vengono affrontati argomenti di attualità quali le ‘antiche’ e le nuove biotecnologie: da oltre 10.000 anni, infatti, l’uomo applica biotecnologie
per selezionare e trasformare le piante più utili alle sue esigenze. E, proprio come accade ora, anche nel ‘500 gli europei erano diffidenti delle novità costituite dalle piante
importate dal nuovo mondo, quali patata e pomodoro. Ma gli autori pongono in evidenza come anche oggi molti scienziati siano tutto sommato cauti nel mettere in atto i loro interventi: per
esempio, si studiano soluzioni per realizzare nuove specie supportando con tecniche tradizionali le nuove tecnologie di biologia molecolare.

Alcuni esempi illustrano come le nuove scoperte in campo vegetale possano comunque essere importanti in svariati settori, da quello ambientale, a quello alimentare, fino alla produzione di
vaccini. In ambito ecologico, si vanno affermando nuovi metodi mediante piante (fitodecontaminazione) per la bonifica di suoli ed acque contaminati da elementi tossici. «Non va infine
dimenticata, ricorda Gambale, «la possibilità di produrre biocarburanti da biomasse vegetali di scarto non utilizzabili a scopo agro-alimentare. Soprattutto, è importante
ricordare che le piante destinate alla produzione di energia, potranno essere coltivate su suoli marginali sui quali non è possibile coltivare piante di interesse alimentare».

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