Confagricoltura: Conferenza sull'agricoltura, bene il ministro Zaia

Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime apprezzamento per l’intenzione del responsabile delle Politiche agricole di continuare l’iter già avviato dal suo predecessore De
Castro. Indispensabile un confronto alto per affrontare i gravi problemi oggi sul tappeto.

“Non possiamo che esprimere il nostro apprezzamento per l’intenzione del ministro delle Politiche agricole Luca Zaia di portare avanti l’iter della Conferenza nazionale sull’agricoltura”. Lo ha
sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi per il quale la Conferenza “è un’opportunità importante per il settore primario e
va, quindi, sostenuta e incoraggiata”.

“La Conferenza -ha aggiunto Politi- è un appuntamento che la Cia ritiene fondamentale per il futuro agricolo del Paese. La nostra è stata l’organizzazione professionale
agricola che l’ha proposta fin dal luglio del 2004. Non possiamo, quindi, che accogliere positivamente le affermazioni del ministro Zaia che ha così deciso riprendere il cammino
già avviato dal suo predecessore Paolo De Castro con la presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E questo soprattutto perchè è oggi
quanto mai necessario un confronto alto sull’agricoltura, in uno scenario in cui tutto cambia in fretta e in presenza di nuove e complesse difficoltà livello internazionale e di
che ostacolano l’attività dei produttori italiani.

“La Conferenza dovrà delineare -ha rimarcato il presidente della Cia- un organico progetto di sviluppo e competitività nei confronti del quale le istituzioni e le
rappresentanze agricole possano assumere le proprie responsabilità, impegnandosi a realizzarlo”.

“Per questo motivo, fin da adesso riconfermiamo -ha detto Politi- tutto il nostro impegno e la nostra collaborazione, affinché la Conferenza riesca nel migliore dei modi, dando
risultati concreti e fornendo ai produttori agricoli le risposte che attendono”.

“Del resto, la nuova situazione nella quale opera l’agricoltura italiana, gli effetti della globalizzazione, le tensioni sulle materie prime agricole nei mercati mondiali, i gravi problemi
posti dall’emergenza cibo, la riforma della Pac, la presenza di nuovi e più agguerriti competitori, le mutate esigenze dei consumatori, il confronto sulle prospettive finanziarie
dell’Unione europea, le difficoltà di reddito delle imprese, la mancanza di chiare ed efficaci scelte di politica economica rivolte al sostegno dell’agricoltura sono -ha concluso
Politi- le motivazioni più importanti per continuare l’iter della Conferenza nazionale sull’agricoltura”.

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