CENTRO ESTERO, BURZI: L'IMMOBILISMO DELLA GIUNTA BRESSO COMPROMETTE L'IMPEGNO PER L'EXPORT

«E’ giunto il momento di fare chiarezza sul futuro del Centro Estero, con incertezze e ritardi si pregiudica l’iniziativa del Piemonte sui mercati internazionali».
Così Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia in Regione, annuncia la presentazione di un’interpellanza rivolta alla Giunta Bresso per capire che cosa si intende fare riguardo al
Centro Estero per l’internazionalizzazione del Piemonte (Ceip).

«Da mesi giungono segnalazioni sui problemi per l’attività del Ceip – osserva Burzi – e recentemente vi è stata anche una presa di posizione autorevole del
neo-presidente dell’Unione Industriale, Gianfranco Carbonato, per rivedere l’assetto di questo ente. Noi abbiamo condiviso a suo tempo l’idea, nata già nella precedente
legislatura, di creare un soggetto unico per gestire le attività internazionali, ma il modo in cui la Giunta Bresso vi ha dato attuazione, la lentezza e i ripensamenti
nell’integrazione delle diverse attività promozionali, di marketing, turistiche, ha lasciato molto a desiderare. Di conseguenza oggi ci troviamo con un Centro Estero a mezzo
servizio, che non può esplicare tutte le sue potenzialità, nonostante l’impegno degli operatori».

I problemi del Ceip nascono anche dal fatto che, successivamente alla sua istituzione, è entrato in vigore il decreto Bersani, che pone nuove regole per l’attività
degli enti a maggioranza pubblica.

«Allo stato attuale – continua Burzi – appare evidente che il Ceip agisce al di fuori delle regole del Bersani. Occorre dunque ripensare la formula senza interrompere, anzi
rilanciando la collaborazione tra pubblico e privato. Ma da parte della Giunta, nonostante le numerose sollecitazioni di questi mesi, non è giunto alcun segnale di voler affrontare
il problema. Vogliamo invece che ciò avvenga, perché pensiamo che il sistema economico piemontese, che destina un terzo del proprio prodotto lordo all’export, abbia
diritto all’attività di un soggetto dedicato ai rapporti con l’estero, pienamente legittimato e in grado di operare a sostegno delle migliaia di aziende, soprattutto piccole e
medie, che si rivolgono ai mercati internazionali».

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