Varese: Assessorato alla Caccia – Divieto di foraggiare cervi, mufloni e caprioli evitando così di attirarli verso i centri urbani

Varese – Le copiose nevicate degli ultimi giorni hanno generato una condizione di forte stress alimentare in tutte le specie della nostra fauna selvatica interessando
particolarmente i grossi ungulati quali cervo, muflone e capriolo che in parte si sono così avvicinati ai nuclei abitati delle nostre montagne attirati anche dalla pasturazione a
base di pane e quant’altro, effettuata incautamente ed in buona fede da privati cittadini.

Per far fronte a questi inconvenienti l’Assessorato alla Caccia della Provincia di Varese ha emanato un’Ordinanza che vieta di foraggiare gli ungulati selvatici evitando
così di attirarli verso i centri urbani.

In contemporanea, l’Assessorato alla Gestione Faunista di concerto con il Servizio Sicurezza della Provincia di Varese – Nucleo Faunistico Ambientale e con il supporto
logistico dei cacciatori, sta provvedendo, ad approntare idonei siti di foraggiamento con fieno e saline al fine di mantenere gli animali all’interno delle aree boscate che
costituiscono il loro naturale habitat, evitando così agli stessi di scendere verso i paesi ove andrebbero a creare inconvenienti alla propria ed all’altrui
incolumità.

Si rivolge pertanto in invito a tutti i cittadini a rispettare scrupolosamente il divieto di pasturazione agli animali evitando di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge.

 

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Commento ( 1 )
  1. luigi
    7 Marzo 2015 at 2:23 pm

    La pasturazione in montagna viene normalmente fatta per i cinghiali, attirando tutte le altre specie di ungulati, con pane e granoturco con i distributori a tempo ma i caprioli si avvicinano ugualmente ai paesi perché trovano ancora dei prati che in montagna sono ormai quasi tutti scomparsi, con l’inconveniente che i cacciatori di selezione andranno a prelevare mufloni cervi e caprioli presso queste pasturazioni nei primi giorni di caccia per poter ottenere punteggi alti e quindi avere vantaggi sulla riassegnazione dei capi, ci ritroviaviamo che al primo di agosto tutte le femmine abbattute sono allattanti condannando a morte quasi certa i loro piccoli sopratutto nella specie capriolo.

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