Torino: Approvato il testo unificato dei progetti di legge sulla “Gestione e promozione economica delle foreste”

 

Torino – Il Consiglio regionale ha esaminato – e approvato – il testo unificato dei progetti di legge sulla “Gestione e promozione economica delle foreste”. Si
tratta di unico documento “bipartisan” in cui sono confluite le istanze di alcuni gruppi e della giunta.

“Il testo approdato in aula nella sostanza ci soddisfa e risponde a un’ormai inderogabile necessità di aggiornamento della normativa in materia”, spiega il consigliere di
Fi-Pdl Ugo Cavallera. “Ma nella sua approvazione definitiva siamo intervenuti affinché fossero tenute in considerazione le esigenze espresse dai soggetti agricoli e
forestali che gestiscono quel patrimonio, che temevano un appesantimento degli adempimenti burocratici: una deriva inutile, e in alcuni casi anche dannosa”, riconosce Cavallera.

Gli operatori hanno infatti chiesto di evitare, quando é possibile, procedute troppo restrittive, oltre a un occhio di riguardo per chi, vivendo in montagna, del “mercato”
boschivo è produttore e consumatore al tempo stesso. “Altra questione che ci è stata posta riguarda le porzioni di bosco abbandonate a loro stesse dai proprietari”,
continua Cavallera. Che spiega: “Per garantirne la buona gestione la legge prevede che l’ente pubblico favorisca la costituzione di soggetti ai quali affidarli per un
determinato periodo rinnovabile. A questo proposito gli operatori ci hanno suggerito di allargare le varie forme di associazionismo previsto».

“Mentre la superficie forestale è in costante aumento, le imprese industriali e artigiane del legno negli ultimi dieci anni sono più che dimezzate, con relativa perdita di
posti di lavoro e danno per l’economia”, ricorda il consigliere sottolineando l’urgenza di un sostegno economico anche per evitare che le potenzialità del nostro territorio
vadano perdute.

“Servono criteri di gestione dei boschi – prosegue Cavallera – in modo che sia l’abbattimento periodico degli alberi, sia la realizzazione di opere infrastrutturali, avvengano nel
rispetto del paesaggio e della natura. Una corretta manutenzione dei boschi, infatti, contribuisce a prevenire i dissesti idrogeologici. In caso di alluvioni, ad esempio, i versanti
abbandonati a loro stessi diventano scivoli per l’acqua in caduta: lo scolo avviene con troppa rapidità e porta a valle una quantità impressionante di detriti che
finiscono per intasare fiumi e torrenti, con le conseguenze che conosciamo”.

La normativa approvata dal Consiglio riguarda gli indirizzi di carattere generale, mentre le procedure e le casistiche saranno dettagliate nel regolamento che sarà emanato dalla
Giunta regionale dopo aver ascoltato il parere della Commissione consiliare agricoltura e foreste.

 

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