USA: No all'acqua nelle bottiglie di plastica
23 Giugno 2008
David Wilk è un eroe.
Il librario non ne poteva più di vedere, per tre quattro volte la settimana, il campo di calcio dei ragazzi trasformarsi in un cimitero di bottiglie di plastica.
Un giorno è andato lì con un grande recipiente pieno d’acqua del rubinetto, e da allora, i giovani calciatori riempiono le bottigliette riutilizzabili che si portano da
casa.
Quel semplice gesto ha consentito di “salvare” 1.800 bottiglie l’anno di Pet, materiale non riciclabile, in quella cittadina del Connecticut.
Negli Stati Uniti l’acqua in bottiglia è molto diffusa, più della birra e del latte in termini di vendite. Un crescendo dal 1980, quando il consumo pro capite era di 19
litri e oggi tocca i 114.
Ma qualcosa sta cambiando, come dimostrano Wilk e la città di San Francisco, che ha bandito l’acqua in bottiglia per i suoi impiegati.
Un po’ovunque, decine di associazioni ecologiste e chiese invitano a boicottare l’acqua venduta nelle bottiglie di plastica: un’aberrazione ecologica, dicono.





