Una vetrina internazionale per un mercato in continua evoluzione

Una vetrina internazionale per un mercato in continua evoluzione

Anche in tempi di crisi i consumatori non rinunciano al vino: forse si spostano le scelte su fasce di prezzo più accessibili, ma il piacere del bere non accenna a diminuire. La tendenza
che emerge in questo primo quadrimestre dell’anno è, dunque, che il consumo complessivo dei vini continui ad aumentare in quantità pur diminuendo in valore (+19,3% in
quantità e -14,4% in valore nei primi quattro mesi dell’anno rispetto al corrispondente periodo dell’anno).
È una tendenza registrata in varie parti del mondo e che ha coinvolto anche il nostro Paese; sulla base di questa tendenza poggia uno dei punti cardine di Wine Show che si terrà al
Lingotto Fiere di Torino (dal 24 al 26 ottobre) e che porrà al centro del proprio panorama le cosiddette etichette “quotidiane”.
Una formula rinnovata che fa incontrare il grande pubblico con le cantine del Belpaese e le loro etichette da vitigni autoctoni, caratterizzate da piacevolezza e accessibilità economica. I
buyer
internazionali saranno protagonisti al Wine Forum.
I produttori devono puntare a riportare il vino sulle tavole degli italiani, riconquistando il mercato interno: le cantine made in Italy vantano un’enorme varietà di etichette da vitigno
autoctono (in grado di alimentare i mercati locali accorciando le filiere distributive, con positivi effetti sul contenimento dei prezzi), dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e ideali per
un consumo non disgiunto dal cibo.
Saranno proprio queste al centro di Wine Show (www.wineshow.it), che punta alla riscoperta delle centinaia di autoctoni del Belpaese.
Il cambio di rotta del consumatore americano, dovuto essenzialmente alla crisi economica, favorisce sul mercato Usa tutti quei Paesi tradizionalmente produttori di vini di prezzo medio-basso,
come l’Australia, il Cile, l’Argentina e la Nuova Zelanda, che hanno avuto tutti notevoli aumenti in quantità. Secondo le rilevazioni dell’Italian Wine & Food Institute, l’Italia – con
una riduzione del 10,8% in quantità e del 21,1% in valore ha perso il primo posto in quantità fra i principali Paesi fornitori del mercato statunitense (con una riduzione, inoltre,
di otto punti nella sua quota di mercato), pur mantenendo il primato in valore.
Adesso l’Australia, con un aumento del 58,6% in quantità e una diminuzione del 3,2% in valore nonostante il notevole aumento in quantità guida saldamente la classifica dei
principali Paesi esportatori verso gli Usa.
Accanto alla riscoperta del vino quotidiano, al Wine Show si dedicherà molta attenzione al consumo consapevole: tema che sta particolarmente a cuore a tutti gli eno-appassionati
italiani.
Negli ultimi tempi gli italiani stanno riscoprendo la sana tradizione di bere un bicchiere di vino a pranzo e uno a cena, come facevano i nostri nonni, ma con nuove e più attuali
motivazioni: i benefici per la salute, come raccomandato dai nutrizionisti – grazie alle sostanze contenute nel vino, in particolare antiossidanti e polifenoli il piacere di scoprire e assaggiare
le centinaia di vitigni autoctoni del Belpaese, il ripristino di un rito
familiare che è il solo capace di diffondere la cultura del vino e frenare l’abuso di alcol, soprattutto tra i giovani. Proprio l’educazione al consumo consapevole è uno dei tempi
portanti di Wine Show: per impedire che il vino sia considerato il primo motore dell’alcolismo è necessario difendere e diffondere la cultura del buon bere, e di conseguenza i valori
culturali del vino e dei suoi territori, un patrimonio unico del nostro Paese.
Anche le cantine puntano a riportare il vino sulle tavole degli italiani, riconquistando il mercato interno: le aziende del Belpaese vantano un’enorme varietà di etichette da vitigno
autoctono (in grado di alimentare i mercati locali accorciando le filiere distributive, con positivi effetti sul contenimento dei prezzi), dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e ideali per
un consumo non disgiunto dal cibo. Wine Show, organizzato da Lingotto Fiere-gruppo. GL events Italia, aprirà quindi le sue porte al pubblico presentando vini, eventi, convegni e
degustazioni.
Saranno centinaia le cantine che, con l’obiettivo di riconquistare il mercato interno, proporranno al vasto target consumer le proprie etichette da vitigni autoctoni, ovvero vini accessibili,
immediati e soprattutto economici.
Nell’ambito delle numerose manifestazioni in programma sarà presentata in anteprima la nuova Guida al Vino Quotidiano 2009 di Slow Food, che seleziona e raccoglie tutte le migliori
etichette al di sotto dei 10 euro. Il Salone si animerà inoltre con la Piazza dei Sapori che comprende l’Osteria con le cucine regionali, il Bistrot e l’Enoteca del Vino Quotidiano (con
oltre 250 etichette in assaggio) – accanto a un ricco programma di Laboratori del Gusto. Due importanti convegni affronteranno le più attuali tematiche del mondo dell’enologia, mentre
l’anima professionale del Salone del Vino si conferma anche attraverso il Wine Forum, la nuova area
B2B dedicata agli incontri con i buyer internazionali e con agenti e distributori selezionati. Nel corso della rassegna sarà infine assegnato un premio alla carriera ad uno storico
produttore del nostro Paese, che ha reso celebre il vino made in Italy nel mondo.

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