Una gattina in cucina
13 Maggio 2011
Le cucine italiane sono diventate il territorio di una gatta venuta dal Giappone: dalle pentole ai contenitori per sughi, Hello Kitty è ovunque.
Tutto è iniziato in maniera convenzionale, con i prodotti della micina d’Oriente diffusi nella cameretta della ragazze. Poi l’espansione, che ha toccato, bagno, salotto ed infine cucina
e spazi per mangiare. Nessun elemento è escluso, dal piatto al grembiule, dal tostapane alla pentola. Ed, ovviamente, anche gli alimenti: pane pasta, cioccolata e biscotti, persino vino
e birra, tutti con faccetta felina e fiocco d’ordinanza.
Perché se un gatto normale a nove vite, Hello Kitty (almeno per la pubblicità) ne ha molte di più.
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.




