“Siamo aperti a tutte le famiglie” Eataly sfida Giovanardi

“Siamo aperti a tutte le famiglie” Eataly sfida Giovanardi

By Redazione

Eataly sfida Giovanardi, schierandosi (a modo suo) nella contesa tra il politico italiano ed i nuovi tipi di famiglia.

Tutto è iniziato con un manifesto dell’IKEA, la nota produttrice di mobili. Questo raffigurava una coppia di uomini che si tenevano per mano con il motto “Siamo aperti a tutte le
famiglie”, con un chiaro riferimento alle unioni omosessuali.

Contro tale spot si è subito schierato il sottosegretario alla Famiglia Carlo Giovanardi, per cui la casa svedese attenta alla legge fondamentale dell’ordinamento italiano. Infatti, per
Giovanardi, “Il termine famiglia usato dalla multinazionale è lesivo della Costituzione italiana, perché per essa si deve intendere solo quella formata dal matrimonio tra uomo e
donna”.

A sua volta, l’uscita del sottosegretario è stata accolta da repliche ostili. Come quella dell’IKEA stessa, che tramite comunicato ha dichiarato come “Quella fondata sul matrimonio
è una delle famiglie. Noi ci rivolgiamo a tutte le tipologie”.

O come i Flash mob: iniziative popolari, come i baci, etero ed omosessuali, davanti a sedi IKEA.

In tale ambito s’inserisce l’azione di Etaly. Il colosso dell’alimentazione ha manifestato la sua scelta di campo con un manifesto, pubblicato da “La Stampa” del 30 aprile. A pagina era
presente una pubblicità: due donne, teneramente per mano, ed un annuncio che evidenzia subito come “Anche noi di Eataly siamo aperti a tutte le famiglie”. Il testo continua: “Siamo
italiani (oltre che Eataliani) e non ci offendiamo. Anzi diciamo evviva all’amore vero tra due persone e alla possibilità per chiunque di crearsi una famiglia”.

Eataly chiama, Giovanardi risponde. Secondo il sottosegretario “L’iniziativa Eataly di Oscar Farinetti dimostra quello che da tempo denunciamo con forza, e cioè che la vera dimenticata e
discriminata in Italia è la famiglia della Costituzione, quella fondata sull’unione di un uomo e di una donna che rivendica diritti ma accetta anche doveri davanti alla
collettività, prima di tutto quello di educare, istruire e mantenere i figli”.

Matteo Clerici

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