Un weekend di freddo polare (specialmente nel Centro-Sud) con l'Australiana in agguato

 

Fino a ieri a Roma e in molte altre città c’era un bel sole quasi primaverile. Ma da oggi si cambia nella capitale e in tutto il Centro-Sud. Una perturbazione di origine polare
é in arrivo, infatti, sull’Italia nel fine settimana: porterà piogge, temporali e venti molto forti. Ma porterà, soprattutto, un brusco abbassamento delle
temperature e nevicate anche a quote basse.

Ad essere colpite particolarmente saranno le regioni centro-meridionali ma anche al Nord e sull’arco alpino le temperature subiranno un calo.

Temporali sulle zone tirreniche

Le prime avvisaglie della perturbazione, sostengono gli esperti del Dipartimento della Protezione Civile, sono previste per oggi, quando si registreranno precipitazioni sparse e
temporali anche intensi sul versante tirrenico e ancorda di più su quello meridionale.
Le cose non miglioreranno domani, perché la giornata sarà caratterizzata da precipitazioni isolate al centro, in particolare sulle regioni adriatiche. E potranno
verificarsi nevicate sulla dorsale appenninica meridionale, con la quota neve che scenderà nella sera fino a 600-800 metri.

 

Domenica ancora più freddo 

E approfittate del week end per tirar fuori dagli armadi maglioni pesanti e cappotti perché per domenica gli esperti prevedono un ulteriore abbassamento delle temperature, che
porterà nevicate a quote collinari sulle regioni centrali adriatiche e sulle regioni meridionali.

 

La Protezione civile: occhio alle catene in auto 

Visto il peggioramento delle condizioni meteo, la Protezione civile invita tutti coloro che si metteranno in viaggio nelle zone interessate dal maltempo di tenere la massima prudenza
nella guida, di avere a bordo le catene da neve e di informarsi prima di partire.Il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione con la pubblicazione dei bollettini di
vigilanza meteorologica e con l’eventuale emissione di allerta meteo.

 

E ora arriva l’Australiana 

 Il suo arrivo è previsto sotto Natale, ma il brusco passaggio dal caldo dei giorni scorsi al freddo dei prossimi potrebbe favorirla anzitempo. Parliamo dell’Australiana,
che sarà la peggiore influenza degli ultimi anni: nel corso dell’inverno metterà a letto dai 5 ai 7 milioni di italiani, l’8 % della popolazione. È quanto hanno
spiegato i medici della Simg (Società italiana di medicina generale), riuniti a Firenze per il loro 25° congresso nazionale.

Per prevenire l’influenza – è stato spiegato – innanzitutto vaccino per tutti, soprattutto per le categorie a rischio, come bambini, anziani e lavoratori a contatto col pubblico.

Poi è meglio – se è possibile – evitare di stare in luoghi chiusi e affollati.

Infine, usare antivirali come profilassi, ma solo dietro consiglio del medico curante.

L’influenza, sottolinea la Simg, non ha solo costi sanitari, ma anche sociali: nel 2006 oltre 4.800.000 lavoratori si sono assentati per uno o più giorni a causa dell’influenza,
per un totale di circa 32.275.000 giornate di assenza che sono costate complessivamente oltre 2.860.000.000 di euro.

Isolati i primi tre casi in Italia

L’Australiana è già arrivata ufficialmente in Italia. Tre ceppi, tutti appartenenti al sottotipo A/H3N2, sono stati isolati per la prima volta sul territorio nazionale dal
Laboratorio dell’Università di Parma.

A comunicarlo, il Centro Nazionale per l’Influenza attivo presso l’Istituto Superiore di Sanità. 

I campioni esaminati dal Laboratorio parmense, precisa il ministero, sono stati prelevati da 3 soggetti: un bambino di 5 anni, una donna di 35 anni e suo figlio di 2 anni, tutti non
vaccinati.

Dalle prime indagini di laboratorio, i 3 ceppi isolati appartengono alla nuova variante antigenica A/Brisbane/10/07 contenuta nel vaccino antinfluenzale per la stagione 2008-2009.

Angelo Angeli

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