Non confondere efficienza e inquinamento

By Redazione

 

L’Italia rispetta o no il protocollo sottoscritto a Kyoto (Giappone) sulle emissioni di anidride carbonica (biossido di carbonio)? Le notizie che ci vengono fornite dai media, in
particolare dai Tg, non rispondono alla domanda. Come al solito, si danno notizie ma non si fa informazione. L’emissione di anidride carbonica (gas) nell’aria è data
essenzialmente dalla produzione di energia elettrica e dal riscaldamento (61%). Dunque sotto accusa ci dovrebbero essere, in particolare, quelle aziende che generano energia elettrica,
le quali, però, rivendicano l’efficienza delle proprie centrali termoelettriche (45% di efficienza e primo posto in Ue).

L’efficienza non porta automaticamente alla diminuzione dell’inquinamento visto che superiamo di 75 milioni di tonnellate di anidride carbonica il limite fissato dal protocollo di
Kyoto. C’è anche un mercato «particolare» di certificati ambientali: i Paesi che non inquinano, o inquinano meno dei limiti prefissati, possono vendere questi
certificati a chi inquina di più, pareggiando, in tal modo, la quantità di emissione di gas inquinanti. L’Italia, finora, ha un debito di 1,2 miliardi che dovrà
pagare a qualche Paese ecologicamente virtuoso. Il debito viene scaricato sui costi e quindi sarà il consumatore a pagare il debito. Come sempre, d’altronde.

 

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