Un vaccino previene lo sviluppo del cancro alla prostata
5 Febbraio 2008
Un gruppo di ricercatori dell’Università del Sud California ha creato un vaccino che previene lo sviluppo del cancro alla prostata nel 90% dei giovani topi trattati, in precedenza
modificati geneticamente per sviluppare questa patologia, è quanto riporta l’ultimo numero di Cancer Research.
La stessa strategia – suggeriscono gli scienziati americani – potrebbe dare buoni risultati negli uomini con livelli elevati di PSA (prostate specific antigen), un indicatore diagnostico
potenziale di cancro alla prostata. «Grazie a una vaccinazione tempestiva – fa sapere W. Martin Kast, docente di Immunologia e Microbiologia molecolare all’ateneo californiano – abbiamo
dato ai topi una protezione a lungo termine contro una malattia che essi erano geneticamente destinati a sviluppare».
Si tratta di un risultato mai raggiunto prima, che apre una nuova positiva strada nel campo della terapia anti-tumore alla prostata. Attualmente i test con vaccini sono condotti sugli uomini
che presentano tumore in fase avanzata e offrono solo limitati benefici clinici. Il nuovo approccio prevede l’intervento in uno stato precanceroso con l’ambizione di evitare che il cancro possa
svilupparsi.




