Un sorprendente tesoro nel cuore di Terrasini

Un sorprendente tesoro nel cuore di Terrasini

By Redazione

Il Museo Regionale di Palazzo D’Aumale nasce nell’Aprile 2001 dalla convenzione stipulata fra l’Assessorato Regionale BB.CC.AA. e P.I. e il Comune di Terrasini che da in comodato Palazzo
D’Aumale quale sede del Museo. L’edificio architettonico ottocentesco, che sorge sul lungomare di Terrasini, fu fatto edificare dal Principe di Partanna e Duca di Floridia, Don Vincenzo Grifeo,
ed acquisito in seguito dal Duca d’Aumale, figlio di Luigi Filippo, re di Francia e di Maria Amelia di Borbone, col fine di sistemarvi i magazzini per la conservazione del vino, che il Duca
produceva nella sua fattoria dello Zucco, poco distante da Terrasini.

Il Museo possiede un cospicuo patrimonio costituito dalle collezioni etnografiche (carretti, modellini di barche, cultura materiale) e dalle collezioni naturalistiche (paleontologiche,
malacologiche, entomologiche, ornitologiche e dei mammiferi) acquisite da tempo al Demanio Regionale, oltre che da reperti archeologici marini e terrestri rinvenuti durante le campagne di scavo
sul territorio. Si tratta dunque di un Museo multidisciplinare articolato in tre sezioni tecniche: Archeologica, Etnoantropologica, Naturalistica, quest’ultima comprendente un settore
geopaleontologico.
Nelle more di una definitiva sistemazione museografica, lo spazio espositivo si è sviluppato lungo un percorso che documenta la storia culturale e naturale dell’Isola. Per la sua
capacità di legare e fondere insieme l’universale e il particolare e cioè per la sua capacità potenziale di essere da un lato struttura legata al territorio locale e
dall’altro organismo di cultura, e come tale trascendente le realtà locali, il Museo diviene punto di riferimento per tutte le Istituzioni che operano nei settori ad esso connesso.

Museo regionale di storia naturale e mostra permanente del carretto siciliano
Direttore: Valeria Patrizia Li Vigni  
museo.carretto@regione.sicilia.it
Tel. 091 8810989/90 – Fax 091 8683178

I carretti siciliani
Se si considera il trasporto come leit-motiv, si giunge nella sala ove sono esposti i mezzi di trasporto tradizionali, i carretti siciliani, che costituiscono il corpus principale della sezione
etno-antropologica.
La Regione Siciliana ha acquisito nel 1985 questa importante collezione di carri siciliani, comprendente anche una serie di parti di carro e di oggetti di cultura materiale, che documentano le
varianti tipologiche di questo mezzo di trasporto, nonché la vietà di motivi decorativi scolpiti e dipinti e dei soggetti raffigurati sulle sue superfici.
Sono rappresentate le principali scuole di costruttori e di pittori di carro presenti in Sicilia.   Il carro siciliano é sicuramente tra gli elementi che connotano la nostra cultura:
esso e’ un mezzo di trasporto che accomuna alla funzionalità del trasporto una trasmissione del sapere quasi enciclopedica. Infatti, ha rappresentato nell’ottocento un vero e proprio libro
dove di volta in volta venivano raffigurati episodi storico letterari, epico cavallereschi e religiosi.
Si è cercato quindi di risalire alle origini del carro, ai mezzi di trasporto che lo hanno preceduto per studiare l’evoluzione delle tecniche costruttive a partire dal carruzzuni ri voi,
dai carri a slitta o ruote con una stanga centrale, trainata da una coppia di buoi, sostituita infine da quelli con due stanghe e trainate da un solo animale.

Tutti questi elementi, che differenziano il carro per aree di provenienza, sono oggetto di approfondimento illustrati da numerosi apparati didattici.

La ricostruzione della bottega del carradore, cioè del costruttore di carri, permetterà di seguire le tecniche costruttive e vedere le parti strutturali del carro smontate.

La ricostruzione della bottega del pittore permetterà di seguire le tecniche e di illustrare il procedimento pittorico dalla stesura dell’olio di lino, dell’imprimitura o stesura dello
stucco preparato con terra di Sciacca. Ma permetterà di conoscere pure le tematiche riprodotte grazie alla presenza di una casistica tipologica completa.

Il repertorio tematico riconduce a 5 fondamentali generi raffigurati:

1-Devoto-biblico-agiografico
2-Storico-cavalleresco
3-Leggendario- fiabesco
4-Musicale (opere liriche)
5-Realistico-venatorio-veristico

Ma la pittura del carro assolveva anche a diverse funzioni: protettiva del legno, magico-religiosa-apotropaica di allontanamento del male e del negativo, pubblicitaria per i carri che hanno
funzione commerciale, per attirare gli acquirenti, di status symbol per dimostrare la ricchezza del proprietario

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