Un salto di qualità per i pizzaioli professionisti tra bellezza del territorio e profumi del Primitivo
17 Aprile 2013
Continua il percorso culturale dell‘APP-Associazione Pizzaioli Professionisti e questa volta vi garantisco che non è la solita passeggiata, infatti come da programma stabilito con
largo anticipo si parte ognuno dalla propria località per ritrovarsi in un posto eccellente direi carico di magia ma autenticamente per veri intenditori.
Comincia cosi un’altra visita interessante, ma dal doppio significato questa volta, che e quello in primis di scoprire una eccellenza di nicchia del nostro territorio e come ben si può
immaginare di conseguenza poterne sentire profumi, aromi e sapori di esso.
Siamo nella terra degli antichi Messapi, dove si produce il primitivo, la zona è quella di Manduria e Sava ne è la destinazione.
Tra le tante cantine e cooperative vitivinicole sparse nel territorio noi ci dirigiamo verso l’azienda “Vinicola Savese” dove ci attende con molto calore il signor Vittorio uno dei
fratelli Pichierri.
I convenevoli di rito sono pressoché rapidi, anche perchè il tempo a disposizione dei pizzaioli è limitato, loro devono rientrare, avranno da impastare e portarsi avanti
con il lavoro serale e cosi Vittorio capisce e ci conduce per una visita ben curata nella sua nuova cantina.
Durante il tragitto sussurra più volte che se in questa ricca terra si produce questo nobile vino il merito e tutto di quelle persone che come lui hanno vissuto e lavorato sodo nei
solchi delle vigne.
Il loro unico e vero desiderio e stato sempre quello di trasformare le uve provenienti dai terreni di famiglia e da fidati coltivatori nel proprio vino e che inizialmente si pensava solo ad
esportarlo in regioni come il Veneto o il Piemonte, e cosi che nel lontano 1972 si da avvio all’imbottigliamento vero e proprio.
E come un libro da sfogliare Vittorio, una macchina dalle grandi risorse e capacità comunicative, minuzioso in tutti i particolari, ci racconta della loro famiglia, del piccolo
laboratorio dove lui stesso esamina il loro vino, poi ci conduce verso la vasca dove avviene la macinazione delle uve, ed ancora verso la macchina per l’imbottigliamento, ci dirigiamo infine
nella sala attigua ma già entrando restiamo tutti sbalorditi nel vedere una serie di “Capasoni” che sono una sorta di contenitori di creta simile ad un’anfora e dove il vino si dimentica
per l’invecchiamento.
Per la nostra visita, lo staff della Vinicola Savese ha programmato una verticale di vini per farceli degustare e così tra pizzette farcite, focacce e tarallucci il signor Francesco
Pezzarossa che si occupa della comunicazione aziendale incomincia a stappare la prima bottiglia, a versarcela nei bicchieri ed a parlarci delle proprietà di ogni singolo vino.
Iniziamo con Chardonnay del salento IGT dalla struttura delicata e con aromi e sapori perfettamente amalgamati, e poi ad un Rosato del Salento ottenuto con una spremitura soffice delle uve
Negramaro e dal profumo fruttato, al Negramaro del Salento IGT rosso ottenuto dalla vinificazione di uve negramaro dal sapore pieno e persistente al palato, passiamo poi al Primitivo del
Tarantino IGT sempre dal colore rosso ma dal profumo intenso e caratteristico, ed ancora Primitivo di Manduria DOC tenuto nei capasoni per due anni, un vino rosso con un gran corpo e dal
profumo intenso e vellutato.
Tantissime le domande i commenti e soprattutto gli apprezzamenti rivolti al padrone di casa, tanto che il signor Vittorio per ripagarci della nostra attenzione e la graditissima visita fatta
nella sua cantina ha stappato una delle sue eccellenze di nicchia denominato “Il Sava”.
Questo Primitivo di Manduria DOC infatti e un vino da meditazione che viene ottenuto nelle annate migliori e con un leggero appassimento dei grappoli di uva sulla pianta con un profumo
persistente e dal sapore caldo ed amabile tanto da lasciarci tutti quanti sorpresi di tanta bontà.
E’ consuetudine che durante queste visite prima di concedersi si vuole sempre premiare uno dei pizzaioli che in qualche modo si è distinto per il suo lavoro profuso e così il
presidente dell’A.P.P. Luigi Stamerra ha consegnato una pergamena come il pizzaiolo del mese di Aprile a Giovanni Prudenzano che conduce la propria attività chiamata “Old Times” non a
caso proprio a Sava.
A tutti i presenti invece e stato consegnato da parte dello staff della Vinicola Savese un attestato di partecipazione al corso di “Avvicinamento al mondo del Vino” ed una graditissima
bottiglia del pregiato primitivo del salento DOC annata 2011.
Per tutti è stata una bella esperienza questa di oggi, sia per l’arricchimento del proprio bagaglio culturale ma soprattutto per aver conosciuto il signor Vittorio e questa grande
famiglia che nonostante le grosse difficoltà continuano a trasmettere ed a diffondere una grande tradizione enoica come atto d’amore per un territorio che non finisce mai di stupire e di
sorprenderci.
Grazie di tutto Vittorio.
Alcuni suggerimenti per non sbagliare:
Vinicola Savese
Strada statale 7 – 74028 Sava (Taranto)
E_mail: comunicazione@vinipichierri.com
Tel. 39 0999726232
Rocco Lamparelli
Newsfood.com





