Extravergine d’oliva, trionfo italiano al Premio BIOL
19 Marzo 2013
Gli italiani sono di prima qualità e lo dimostrano facendo razzia di riconoscimenti al Premio Biol.
Giunta alla XVIII° edizione, la manifestazione svoltasi a Castel del Monte, Puglia, ha selezionato i migliori oli bio al mondo, scegliendo tra 360 prodotti di 15 Paesi diversi. Tra i
contendenti, sia Paesi leader nel settore, come Italia, Spagna, Grecia e Marocco, che nuove leve, come Slovenia, Marocco e Tunisia.
A definire assaggiatori e giuria, Ifoam e AgriBio Mediterraneo, con il sostegno di Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari e Città di Andria, ed in collaborazione con Gal Le
Città di Castel del Monte, Gal Murgia Piu’, Associazione BiolItalia, Consorzio Puglia Natura, Acu.
In prima fila, l’extravergine “Titone DOP Valli Trapanesi”, dell’azienda Titone di Trapani, che vince il titolo di miglior olio bio del mondo. Medaglia d’argento e di bronzo rispettivamente per
il “Byodo Collezione Andrea”, della fiorentina Pruneti, ed il “Terraliva”, per l’Azienda Frontino.
Il Premio BiolPack seleziona invece la migliore accoppiata etichetta-confezioni: a convincere la giuria di esperti, l’extravergine spagnolo “La Organic”: a convincere, la sua forma a calamaio.
Ancora, il Premio Biol Puglia è andato al Piantatella, di Statte, mentre il premio per la miglior coratina è andato al “Tenuta Arcamone”, da De Carlo, a Bitritto.
Infine, menzione particolare per il progetto BiolKids: percorsi formativi e laboratori d’assaggio che hanno coinvolto 24 classi delle scuole primarie di tutte le province pugliesi e anche i
coetanei di Maisach, in Baviera, formando un baby panel che in mattinata ha affiancato i giurati internazionali per assegnare l’olio più piacevole per i giovani palati.
Matteo Clerici





