Un Patto per l'inclusione sociale dei detenuti

Viene firmato oggi, al ministero della Giustizia, il Patto per l’inclusione sociale a favore delle persone detenute, una rete integrata, qualificata, differenziata e diffusa su tutto il
territorio nazionale con l’obiettivo di realizzare percorsi di reinserimento dei detenuti.

Il documento è frutto di un intenso lavoro di concertazione avviato nel novembre del 2006 dal ministero della Giustizia con i ministeri degli Affari Regionali, del Lavoro, della
Solidarietà Sociale, le regioni, l’Associazione dei comuni italiani, l’Unione delle province italiane e la Conferenza nazionale volontariato giustizia.

L’iniziativa permetterà, anche attraverso la valorizzazione di protocolli d’intesa già sottoscritti e leggi regionali in materia di inclusione sociale delle persone detenute, di
mettere in comune risorse finanziarie e strumentali in un quadro stabile e coerente.

Potranno inoltre essere avviati progetti tesi a sensibilizzare la collettività sui temi della pena e della cultura della legalità, migliorare la qualità della vita negli
istituti di pena, sostenendo e accompagnando i percorsi di reinserimento e, infine, prevedere iniziative di formazione congiunta del personale delle amministrazioni centrali e locali impegnate
a vario titolo nel mondo del carcere.

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