I Consultori del Piemonte a convegno

Si parlerà di maternità e genitorialità responsabile, di lotta alla violenza sessuale, di vaccino Hpv, di contraccezione e dei bisogni di salute delle donne straniere il 17
e il 18 marzo a Villa Gualino, nel corso del primo convegno regionale dei consultori familiari del Piemonte, interverranno, tra gli altri, l’assessore alla tutela della salute e sanità,
il direttore dell’Assessorato, Vittorio Demicheli, la sociologa Chiara Saraceno, Valentina Donvito e Maria Rosa Giolito.

L’evento nasce su iniziativa del Coordinamento regionale dei consultori istituito nel 2006 presso l’Assessorato alla tutela della salute e sanità, che nel corso di questi due anni ha
elaborato insieme agli operatori dei servizi linee guida e protocolli condivisi in tema di pianificazione familiare, assistenza alla gravidanza e interruzione di gravidanza.

«Il convegno – spiega Maria Rosa Giolito, responsabile del Coordinamento – si configura come un importante momento di condivisione e di aggiornamento per coloro che lavorano nei
consultori, con l’obiettivo di rendere più uniforme ed efficace la risposta ai bisogni sanitari della popolazione. Nel corso dei due giorni, particolare attenzione verrà dedicata
alla programmazione delle attività dei servizi consultoriali, sulla base delle strategie generali di sviluppo previste dal piano socio-sanitario.

Oggi in Piemonte, dove si contano 179 sedi consultoriali, esiste ancora una troppo elevata disomogeneità organizzativa tra le diverse Asl, con conseguenti differenze nella qualità
dell’assistenza offerta, soprattutto per quanto riguarda la presa in carico completa della paziente in gravidanza. In questo senso, la Regione si sta impegnando in un’opera di potenziamento e
messa in rete delle strutture, che si fonda su tre principi fondamentali: salvaguardare il lavoro di equipe multidisciplinare, elemento imprescindibile per garantire un approccio preventivo,
rafforzando l’utilizzo nei consultori di competenze professionali in grado di cogliere i nuovi bisogni emergenti di salute; garantire nello svolgimento delle attività di diagnosi, cura e
presa in carico, la continuità assistenziale, attraverso la definizione di percorsi condivisi e validati dalla comunità scientifica; assicurare l’offerta attiva di programmi di
promozione della salute, di prevenzione primaria e di diagnosi precoce, in particolare per l’individuazione e il sostegno alle famiglie che vivono in condizioni di vulnerabilità e
richiedono un alto livello di assistenza».

Sempre a Villa Gualino, in occasione del convegno, il 17 e il 18 marzo sarà allestita una mostra che ripercorrerà, da un lato, la storia dei consultori dal 1976 ad oggi attraverso
i mezzi di informazione e, dall’altro, l’evoluzione dei metodi di contraccezione dall’antichità ai giorni nostri, con l’esposizione di materiale documentario.

Programma convegno

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