Ue: carceri a misura di donne

Più riguardo per le donne in carcere: con l’approvazione della relazione sulla condizione delle madri e donne incinte in regime carcerario, il Parlamento UE raccomanda agli Stati membri
di tenere maggiormente conto della specificità delle donne in prigione.

In caso di madri e donne incinte, i deputati hanno sollecitato tutti gli Stati a privilegiare pene alternative o, quando ciò non sia possibile, a provvedere all’adeguamento delle
strutture carcerarie per renderle più consone ad accogliere i minori. Il Parlamento chiede di agevolare l’accesso delle detenute alle campagne di prevenzione sulla diagnosi precoce dei
tumori al seno e al collo dell’utero, nonché ai programmi nazionali di planning familiare.

L’Assemblea incoraggia anche gli Stati membri a predisporre misure per garantire l’ordine nelle carceri e la sicurezza del personale e di tutti i detenuti, «mettendo fine alle situazioni
di violenza e di abuso cui sono particolarmente esposte le donne» e le minoranze etniche e sociali. Un’attenzione specifica deve essere accordata ai detenuti stranieri, in particolare per
quanto riguarda le differenze linguistiche e culturali, agevolando loro il mantenimento dei contatti con i familiari e permettendogli di mettersi in contatto con i consolati e di accedere a
informazioni facilmente comprensibili.

Leggi Anche
Scrivi un commento