Un marzo speciale nello Spazio Viterbi
14 Febbraio 2008
Bergamo – Una mostra dedicata interamente agli animali e agli ambienti naturali, si chiama «Pittori e scultori nell’arte animalier del ‘900 italiano» e sarà
di scena nello Spazio Viterbi del Palazzo Provinciale dal 1° al 30 marzo, l’esposizione è stata promossa dalla Provincia di Bergamo, con la collaborazione della Fondazione Europea
«il Nibbio», Ubi Banca e Editoriale Olimpia.
La mostra si propone di valorizzare la cultura della vita animale sotto il profilo artistico e culturale attraverso il lavoro di alcuni dei più significativi artisti animalier del ‘900
italiano: le sculture di Guido Cacciapuoti e i dipinti di Roberto Lemmi e Mario Norfini.
Le opere selezionate costituiscono un’esauriente rassegna della pittura e della scultura di genere, che negli ultimi cento anni hanno rappresentato un chiaro elemento di raccordo fra l’uomo, la
campagna, il tempo libero vissuto all’aria aperta, la cultura viva e vitale di un naturalismo a dimensione umana.
Roberto Lemmi (1901-1971), fiorentino, dipinse le copertine della rivista Diana, edita dall’editore Enrico Vallecchi.
Mario Norfini (1875-1956), di Pescia, figlio d’arte, non ancora ventenne si innamorò di una trapezista del circo Krone, dove lavorò fino a diventare domatore di
leoni. Contemporaneamente dipinse e ampliò le sue conoscenze anatomiche sugli animali. Ottenne un grande successo in una mostra tenuta a Genova.
Guido Cacciapuoti, napoletano d’origine e trevisano d’adozione. Partecipa alla Biennale di Venezia, tra le vetrine più prestigiose d’Italia. Nel 1931 aprì la Gres
d’Arte Cacciapuoti e diventò uno dei più grandi ceramisti animalier del ‘900 italiano.
Tra i promotori dell’iniziativa, la Fondazione Europea Antonio Bana, «Il Nibbio», che festeggia quest’anno il ventennale della propria attività. La Fondazione è nata
con lo scopo di studiare e di promuovere tutte le iniziative finalizzate alla conservazione della fauna e degli ambienti naturali.




