Un documentario sulla difficoltà di conciliare famiglia e lavoro in Toscana

Firenze, 20 Dicembre 2007 – Il film è un documentario-inchiesta della durata di 17 minuti, prodotto dalla Regione e realizzato da Politelevision, con la regia di Fabrizio Todesco,
riprodotto in 1000 copie, sarà distribuito a enti locali, scuole medie e superiori, Università di Firenze, Pisa e Siena, associazioni di categoria; e sarà trasmesso da 22
emittenti locali toscane.

Nel film si alternano momenti di fiction girati con un gruppo di ragazzi, interviste messe in scena da attori di teatro, con testi estratti da una ricerca finanziata dall’Università di
Firenze, e interventi di due docenti dell’Università di Firenze, Monica Pacini, Storia contemporanea, e Letizia Mencarini, Scienze sociali. Il film si apre con una inquadratura di
esterni e un pezzetto di fiction, in cui un gruppo di adolescenti, ragazze e ragazzi, chiacchierano su un prato, parlando di aspirazioni di vita e dei propri progetti per la vita adulta. Al
momento del loro ingresso nel mondo degli adulti, le femmine non immaginano di andare incontro a discriminazioni di genere. E’ lo spunto a partire dal quale Monica Pacini analizza le
trasformazioni di lungo periodo nella relazione donne-lavoro-famiglia: i molti ostacoli che sul piano giuridico si frapponevano tra uguaglianza formale ed effettiva sono oggi superati, ma le
criticità restano, sia all’interno dei ruoli familiari, che nelle professioni, che nella rappresentanza politica. Letizia Mencarini osserva i primati delle donne italiane, tra bassa
partecipazione al lavoro e scarsa fecondità. Analizza la relazione tra donne, mercato del lavoro e lavoro domestico, all’interno di un sistema di genere ancora troppo tradizionale. Le
donne italiane hanno il record europeo per il carico familiare: oltre 5 ore al giorno in media contro le 3 e mezzo delle svedesi. Le donne italiane hanno il minore tempi libero in Europa: 4 ore
al giorno. Gli uomini italiani dedicano al lavoro familiare il minor tempo di tutta Europa; il 23% degli uomini in coppia non dà neanche 10 minuti della propria giornata al lavoro
familiare.

Poi gli attori di una scuola di teatro fiorentina mettono in scena una serie di interviste estratte dal Focus Group «I rapporti di genere nell’ambito della coppia e la
genitorialità», realizzato dall’Università di Firenze. I testi, rigorosamente autentici, portano un contributo di testimonianze e riscontri di vita vissuta.
Dalle interviste risulta che: la gestione del quotidiano è sempre un aspetto problematico della vita di coppia; i compiti domestici restano principalmente di competenza femminile e la
collaborazione dei mariti non si traduce in una piena condivisione anche degli aspetti organizzativi; quello maschile, più che una vera e propria condivisione dei compiti e dei tempi,
è un ‘aiuto’, quasi sempre limitato a precisi compiti, che spesso deve essere sollecitato; la piena sostituibilità tra i coniugi è, ed è considerata, un’eccezione;
la situazione di asimmetria di compiti e tempi costringe le donne a rimanere comunque, loro malgrado, le ‘menti’ organizzatrici della casa, il ‘motore pensante’. In chiusura, troviamo di nuovo
i giovani della fiction iniziale. Anche per loro si profila che sarà la gestione del quotidiano a porre la questione della condivisione dei ruoli. A conclusione, sui titoli che scorrono,
una voce fuori campo enuncia le azioni positive svolte dalla Regione Toscana per intervenire e dare contributi concreti a risolvere il problema: l’attuazione di orari flessibili e part-time,
l’incremento del numero di asili nido, il progetto Pari, per l’inserimento lavorativo di categorie svantaggiate, in particolare donne sopra i 45 anni, il Piano Regionale di sviluppo 2006-2010,
che punta sulle donne e sulla loro partecipazione al mercato del lavoro come fattore di sviluppo di tutta la società toscana.

Lucia Zambelli

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