Umbria: CIA – Domenico Brugnoni è il nuovo presidente
3 Giugno 2009
Umbria – La Cia Umbria, riunitasi in Assemblea, ha eletto, con un consenso molto significativo, Domenico Brugnoni nuovo presidente, che ottenuto dai novanta votanti un solo voto contrario
e sei astensioni.
Brugnoni, che succede al presidente uscente Antonio Sposicchi, è un imprenditore agricolo che conduce come comproprietario e legale rappresentante due aziende agricole, una dedita alla
produzione di tabacco, cereali e vino, l’altra operante nel settore vivaistico e dei servizi connessi.
Il neo-presidente, ringraziando per il largo consenso affidatogli dai delegati dell’Assemblea e conscio della serietà dell’impegno preso, è convinto che “l’attuale situazione
politico-professionale dell’agricoltura globale (aggravata ancor di più dalla drammatica crisi economico-finanziaria), e inevitabilmente quella della nostra realtà regionale,
impone a tutte le forze agricole un’attenta riflessione e una seria presa di posizione nella promozione di provvedimenti che garantiscano un futuro a tutto il settore”.
“Pertanto, il mio impegno come presidente della Cia Umbria – ha continuato Brugnoni – sarà a supporto del comparto agricolo tutto, che ha l’improrogabile esigenza di evolversi, per poter
affrontare nel migliore dei modi le problematiche attuali, in modo da permettere sia ai soci che a tutto l’apparato della Cia di guardare con ottimismo al futuro”.
Insieme al presidente, sono stati eletti i quindici membri della Direzione, ai quali si aggiungeranno nei prossimi giorni altri dieci membri nominati dalle unioni intercomunali, insieme agli
otto già presidenti delle associazioni promosse dalla Cia (pensionati, giovani e donne) e dei gruppi di interesse economico (settore zootecnico, vitivinicolo, olivicolo, cerealicolo e
tabacco).
La Direzione regionale, rappresentativa in modo capillare di tutte le forze e i territori della Cia dell’Umbria, avrà il compito di dare indicazioni, sostegno e controllo all’operato
della Giunta territoriale dell’Umbria che comunque sarà sua espressione.





