UE/OGM: il punto di vista di Altromercato (commercio equo e solidale)

UE/OGM: il punto di vista di Altromercato (commercio equo e solidale)

“La decisione di permettere la coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora ci pare presa in base ad interessi economici delle multinazionali più che quelli della
sostenibilità ambientale, l’interesse dei contadini europei, dei produttori agricoli del Sud del mondo e dei cittadini consumatori. Da tempo Altromercato denuncia come i prodotti
geneticamente modificati che vengono immessi nel mercato incentivino la monocoltura e rappresentino una grave minaccia alla biodiversità, la diversità nelle colture agricole,
nell’allevamento e nella silvicoltura.

Voler selezionare, controllare e brevettare le forme di vita, farne commercio con lo scopo di realizzare profitto a favore dei potenti dell’economia globale, come nel caso della patata Amflora,
significa, per molti popoli del Sud Del Mondo, veder scomparire colture tradizionali, base per l’alimentazione quotidiana, ed essere costretti a comprare ciò che prima potevano
procurarsi in autonomia. Dire no agli Ogm e difendere la biodiversità significa garantire la vita stessa, preservando sia le specie vegetali delle quali ci nutriamo attualmente, sia le
altre potenziali risorse di cibo per il futuro.

I produttori del Sud del Mondo ci aiutano ad arricchire la nostra dieta di varietà e di biodiversità, per la nostra salute e per i nostri piatti. Con i loro prodotti (la quinoa,
il guaranà, il riso, il mais, ecc.) non ci uniformiamo ad una dieta basata su un numero sempre più ristretto di varietà vegetali, imposte dai sistemi di agricoltura
industriale multinazionali.”

La scelta della Commissione Europea rappresenta una decisa inversione di rotta rispetto ai criteri di sicurezza alimentare, biodiversità, rispetto dell’ambiente. La preoccupazione dei
contadini italiani ed europei coincide con quella di migliaia di produttori del Sud del Mondo, con i quali da anni collaboriamo per la costruzione di un’economia più giusta: la
diffusione degli OGM rappresenta per tutti loro l’avanzare di un modello agricolo globale che impedisce alle comunità di definire la propria politica alimentare in modo ecologicamente,
socialmente, economicamente e culturalmente appropriato alle specificità locali. Mina, in altre parole, la sovranità alimentare e la possibilità di porre gli interessi di
chi produce, distribuisce e consuma alimenti al di sopra degli interessi dei mercati e di poche multinazionali”.

Ctm altromercato – commercio equo e solidale

Fondato nel 1989 Ctm altromercato è la principale organizzazione di fair trade presente in Italia: un consorzio composto da 130 cooperative e organizzazioni non-profit che promuovono e
diffondono il commercio equo e solidale attraverso la gestione di 350 negozi “Botteghe del Mondo”, diffuse su tutto il territorio italiano.

Ctm altromercato instaura rapporti commerciali diretti con 150 organizzazioni di artigiani e contadini in 40 paesi. Garantisce l’importazione dei prodotti a prezzi equi per valorizzare i costi
reali di lavorazione e permettere una retribuzione dignitosa del lavoro, assicura trasparenza nei rapporti di cooperazione e continuità nei rapporti contrattuali, sostiene attivamente la
coltivazione biologica e promuove progetti di auto-sviluppo sociale e ambientale.

La gamma dei prodotti Altromercato si compone di articoli di artigianato, prodotti alimentari, una linea di cosmesi naturale, una linea di abbigliamento per bambini in cotone biologico. I
principali prodotti sono presenti oggi anche in punti vendita della grande distribuzione, negozi di alimentazione naturale, bar ed erboristerie.

www.altromercato.it

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