Salute: L’uso di Ogm potrebbe favorire la resistenza agli antibiotici

Salute: L’uso di Ogm potrebbe favorire la resistenza agli antibiotici

“Sebbene la Basf, titolare del brevetto della patata Amflora, tenti di rassicurare l’opinione pubblica garantendo che l’ortaggio geneticamente modificato non sarà mai destinato
all’alimentazione umana, le preoccupazioni rimangono”. Lo sostiene l’Adiconsum, precisando che “l’Ogm in questione è stato selezionato utilizzando come marcatore un gene, l’nptII, che
conferisce la resistenza a due antibiotici aminoglicosidici, la kanamicina e la neomicina, attivi contro molti batteri”.   

Il rischio, come osserva l’associazione dei consumatori, è che ora questa resistenza, nel caso gli scarti della patata vengano usati come mangime, venga trasferita ai batteri presenti
nell’apparato digerente degli animali, quindi, attraverso la catena alimentare, alla flora batterica dell’intestino umano. Secondo Adiconsum l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa)
“ha sminuito il problema dichiarando che ‘kanamicina e neomicina hanno un uso limitato sia in medicina sia in veterinaria’, e che ‘la probabilita’ che il gene nptII si trasferisca dalla pianta ai
batteri è molto bassà”. Tuttavia – fa notare l’Associazione dei consumatori – la possibilità del trasferimento, per quanto bassa, non può essere esclusa.  

Adiconsum accoglie quindi “con favore la pronta presa di posizione del ministro Zaia per la promozione di un fronte comune che raccolga tutti i Paesi contrari agli Ogm e più preoccupati
per la sicurezza dei propri cittadini e dell’ambiente che per i guadagni delle multinazionali”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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