Ue: L’Osservatorio europeo sui prezzi apre alla Borsa Merci telematica italiana

Ue: L’Osservatorio europeo sui prezzi apre alla Borsa Merci telematica italiana

Bruxelles – Aprire il mercato agroalimentare italiano a livello internazionale e candidare la Borsa merci telematica italiana (Bmti) a svolgere un ruolo importante nell’ambito
dell’Osservatorio europeo sui prezzi agricoli, anche al fine di combattere la speculazione nel settore. E’ il messaggio che il presidente della Borsa, Francesco Bettoni, e il presidente di
Unioncamere, Ferruccio Dardanello, hanno lanciato oggi al Parlamento europeo, alla presenza, tra gli altri, del presidente della commissione agricoltura Paolo De Castro.   

“E’ giusto che la Bmti si candidi ad assumere una posizione di rilievo in Europa – ha detto de Castro – vista la sua efficacia come strumento di trasparenza e di informazione sui mercati e sui
prezzi. Uno strumento di conoscenza del valore di mercato reale dei prodotti agricoli – ha spiegato – perché basato non sulle aspettative ma sull’andamento delle compravendite giorno per
giorno”.   

Sono i numeri a parlare della Bmti come di un’esperienza di successo. Il 2009, infatti, è stato caratterizzato da una “straordinaria crescita” della Borsa: rispetto al 2008 sono
raddoppiati i contratti conclusi (quasi 7.000), raddoppiate le quantità scambiate (oltre un milione di tonnellate di prodotti agricoli ed agroalimentari), aumentato del 65% il valore delle
transazioni (pari a circa 270 milioni di euro. Ad oggi sono 41 i mercati agricoli attivi sulla piattaforma elettronica. In particolare, la quota della produzione nazionale transata sul mercato
telematico ha raggiunto il 7% circa del parmigiano reggiano e per frumento duro e il 5% per grana padano, frumento tenero e mais.   

Di qui l’ambizione di avviare per Bmti un “processo di internazionalizzazione”: “Il bilancio dell’attività del 2009 conferma che quella di Bmti è stata una scelta giusta – ha
sottolineato il presidente di Unioncamere Dardanello – che consente al nostro Paese di adeguarsi finalmente a mercati quali Chicago, Parigi o Londra. Possiamo considerarla l’unica Borsa nazionale
che raccoglie e valorizza le specificità territoriali e che ora vuole dispiegare le sue potenzialità anche all’estero”. E per il presidente di Bmti Bettoni “la regolamentazione
della Borsa, la trasparenza dei prezzi, l’offerta di servizi innovativi faciliterà l’apertura del mercato agroalimentare italiano a livello europeo ed internazionale”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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