TV, Digitale: Calabrò, anticipare switch-off del 2012

TV, Digitale: Calabrò, anticipare switch-off del 2012

In relazione alle dichiarazioni di Calabrò e del Viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani, secondo i quali sarebbe possibile un anticipo dello spegnimento definitivo della tv analogica
rispetto alla data del novembre 2012, il Codacons dice no al passaggio fino a che almeno la Rai non assicuri un grado di copertura del servizio pari al 99 per cento della popolazione per ciascuna
delle tre reti televisive nazionali. Per il Codacons, cioè, bisogna garantire come minimo quanto era previsto nell’ultimo Contratto di Servizio con la Rai per il segnale analogico.

Non è possibile, infatti, accorciare i tempi quando a pagarne le conseguenze sono solo ed esclusivamente gli utenti, sia perché costretti in tempi brevi a comperare il decoder,
quando per i produttori di tv si è resa obbligatoria l’introduzione del digitale solo ad aprile, sia perché sono solo loro a pagare per le inefficienze dei produttori di decoder.
Per questo il Codacons chiede a Governo ed Authority di stabilire precise garanzie per i consumatori:

1) Obbligo per le case produttrici di decoder di introdurre la funzione di aggiornamento automatico del software via etere, senza dover ricorrere all’assistenza tecnica. Sono migliaia i
consumatori che hanno acquistato in anticipo decoder orami tecnicamente superati.

2) Obbligo per i produttori di vendere solo decoder che prevedono la possibilità tecnica di registrare un programma digitale mentre se ne sta vedendo un altro (attualmente possibile solo
per pochissimi decoder).

3) Ritiro immediato dal mercato di tutti i decoder con una sola presa scart.

4) Obbligo per la Rai di mettere in chiaro tutti i suoi programmi satellitari e digitali. Gli italiani pagano già il canone alla Rai, non si capisce perché alcuni canali debbano
essere visibili solo per gli abbonati Sky. Inoltre saranno in molti i consumatori che, in assenza del segnale digitale, saranno costretti ad acquistare parabole satellitari per ovviare ai
disguidi dello switch-off. Una ragione in più perché ci sia una nuova piattaforma Rai, alternativa a Sky, con tutti i programmi in chiaro. No, però, all’ennesimo modulo
esterno per adeguare i decoder satellitari free to air.

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