Tutti pazzi per i falafel

Tutti pazzi per i falafel

Continuiamo il nostro viaggio nelle cucine tradizionali che stanno riscuotendo molti estimatori nel nostro paese. Dopo aver parlato della passione che gli
italiani hanno per il kebab, il “rotolone” di carne e verdure, descriviamo un altro prodotto di origine mediorientale affine al panino turco e che spesso si consuma insieme ad esso: il falafel.

Il falafelè un piatto di origine egiziana molto diffuso nella cucina mediorientale costituito da polpette fritte a base di fave o ceci tritati con
cipolle, aglio, cumino e coriandolo, con aggiunta di spezie. Le polpette sono servite all’interno della pita, pane arabo molto soffice, con l’aggiunta di salsa di sesamo (tahina), pomodori e
cetrioli, freschi o sott’aceto, ma possono essere consumate anche senza il classico panino.

Gode di grande popolarità presso tutti i paesi del Medio-Oriente, soprattutto in Israele dove è quasi un piatto nazionale e si può trovare ovunque, dalle grandi
città alle stazioni di rifornimento nel deserto. È molto apprezzato da tutte le comunità che vivono nel paese, a prescindere dal loro credo religioso.

Le ragioni del successo dei falafel, cosi come quelle del kebab, sono da imputare alla loro economicità e alla loro straordinaria praticità, poiché sono semplici da
preparare, sono facilmente reperibili, soprattutto nei paesi d’origine, dove si possono trovare nelle bancarelle e si mangiano in fretta!

Nel Vecchio Continente, invece, si consumano all’interno delle kebaberie come alternativa vegetariana al kebab o come accompagnamento al piatto turco.

Il luogo in cui sono cucinate le migliori “polpettine” d’Europa è Parigi, più precisamente in alcuni pub del quartiere ebraico del Marais, mentre in Italia, oltre che nelle
rosticcerie turche, si trovano nelle pizzerie gestite da egiziani, che li usano come condimento per pizza, creando un gusto particolare, derivante dall’unione tra due piatti di tradizioni
diverse ma che bene si sposano tra loro.

Consiglio per tutti i neofiti del falafel: mangiateli appena fritti perché freddi (o riscaldati) perdono tutta la loro fragranza.

Michela Benivegna
Newsfood.com

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