Mangiare fast o mangiare slow?
29 Luglio 2011
Preferite mangiare un hamburger di pollo condito con patatine fritte oppure un piatto di carne nostrana in un bel ristorantino a 4 stelle? Cerchiamo di capire cosa vuol dire mangiare fast e
mangiare slow e come nutrirsi col giusto apporto di alimenti.
Fast food (“cibo veloce”) è una tipologia di ristorazione nata nei paesi anglosassoni che si è diffusa in tutto il mondo grazie alla
nascita di grandi multinazionali come Mc Donald’s e Burger King. Questa cucina è costituita da hamburger, hot dog, patatine fritte, pizza, sandwich conditi con salse diverse come la
senape, il ketchup e la maionese accompagnati da bibite gasate.
Caratteristica di questo tipo di alimentazione è, appunto, la celerità, sia del servizio che della sua consumazione, oltre che i costi relativamente modesti, motivo per cui
è molto diffusa tra i teen agers. Negli ultimi anni, però, il fast food è riuscito a guadagnare, tra i consumatori, un numero significativo di adulti, che a causa dei
serrati ritmi di lavoro, fanno ricorso a questo tipo di ristorazione.
Attenzione, però, al frequente consumo di prodotti dei fast food, perché, dato il loro elevato contenuto di grassi, zuccheri e sale, possono incrementare il rischio di
obesità, l’insorgere di malattie cardiovascolari e del diabete. Per questo motivo, i gestori delle più note catene propongono nei menù non solo insalate e macedonie, ma
anche versioni vegetariane e light delle portate tradizionali.
Slow Food è un’associazione internazionale senza scopo di lucro nata a Bra (Cuneo) nel 1986 che ha come obiettivo la diffusione di un modus edendi
completamente opposto a quello del cibo-veloce (e a costi meno contenuti): promuove il diritto a vivere il pasto e, in generale, l’eno-gastronomia come un piacere, oltre che come una
necessità. Non solo, Slow Food è impegnata nella difesa della biodiversità e dei diritti dei popoli alla sovranità alimentare e si batte contro l’omologazione dei
sapori, l’agricoltura massiva, le manipolazioni genetiche.
Per fare tutto ciò, si serve di alcuni strumenti, come i famosi presidi (il più rinomato è, sicuramente, Eataly), pubblicazioni (Slow Food Editore), eventi (Terra Madre) e
manifestazioni (il Salone del Gusto a Torino, Cheese a Bra e Slow Fish a Genova).
Da anni è aperta una diatriba tra il cibo proposto dai fast food e quello più o meno salutare di slow food. La soluzione a questo dilemma? Adottare un criterio di scelta salutare
scegliendo di volta in volta quanto e cosa mangiare: si può benissimo pranzare con un hot dog e cenare con una gustosa tagliata di manzo con insalata e vino DOC. Con buona pace per i
gestori.
Michela Benivegna
Newsfood.com




