Tumore alla prostata: 15 biomarker per una diagnosi più precisa

Tumore alla prostata: 15 biomarker per una diagnosi più precisa

By Redazione

Osservare 15 biomarcatori “nuovi” in modo da scovare il tumore alla prostata in maniera quasi certa (90% di probabilità).

E’ quanto promette un nuovo test, frutto di una ricerca dell’Università di Oxford, diretta da John Anson pubblicata dal “Daily Telegraph”, oltrechè presentata alla 4°
conferenza dell’American Association for Cancer Researchs.

Gli studiosi hanno condotto test ed analisi del sangue su 113 volontari: 70 malati di cancro alla prostata e 60 soggetti sani. In questo modo, hanno “costruito” le 2 assi portanti del loro
sistema di diagnosi.

In primis, il monitoraggio dei biomarker, proteine presenti nel sangue e legate alla risposta immunitaria al tumore. Allo studio di tale parametro è collegato la percentuale di riuscita:
90%, contro il 50% del tradizionale test della PSA.

Soddisfatto John Anson: “Questo studio pilota dimostra un potenziale nuovo test diagnostico per il tumore della prostata. La percentuale di falsi positivi e’ molto diminuita, con questo studio,
rispetto ai dati raccolti con l’analisi dell’antigene prostatico specifico (PSA) e con l’esame digitale rettale, metodi attualmente utilizzati per la diagnosi di questo tipo di neoplasia”.

Gli esperti britannici sono ancora al lavoro per raffinare il loro sistema: prossimo passo, metterlo alla prova su 1.700 soggetti.

FONTE: Stephen Adams, “New prostate cancer blood test in development”, Telegraph, 28/09/010

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD