Troppa ginnastica, troppo poco ferro nel sangue

Troppa ginnastica, troppo poco ferro nel sangue

Fare sport, o solo dell’esercizio fisico, fa bene alla salute. Ma soltanto quando è svolto in maniera responsabile: “l’abuso di ginnastica”, infatti provoca una carenza di ferro nel
sangue.

Questò è il risultato di uno studio del Chaim Sheba Medical Center di Tel-Hashomer, diretto dal dottor Drorit Merkel e pubblicato da “Journal of Adolescent Health”.

I ricercatori hanno monitorato 153 volontari di 18 anni, tutti partecipanti ad un programma di formazione militare per l’esercito israeliano. L’esame del sangue compiuto prima dell’inizio della
preparazione fisica aveva rivelato una conta ematica normale, tranne che per il 18% dei soggetti, caratterizzati da conta bassa o anemia. Dopo sei mesi di allenamento, l’esame ha mostrato come
il tasso sia triplicato, arrivando a più del 50% di casi:mnello specifico, si è avuto un aumento di casi di carenza di ferro che sono passati dal 15% al 27%.

Spiega il dottor Merkel: “La carenza di ferro e l’anemia sono in genere risultati non comuni negli adolescenti di sesso maschile in buona salute. Tuttavia, gli atleti che praticano
l’attività fisica sono noti per essere maggiormente a rischio per i cosiddetti sport anemia”.

I perché di tale carenza non sono ancora del tutto chiari; i medici ipotizzano come sia dovuto all’ assunzione di acqua a causa dell’esercizio fisico, capace di diluire eccessivamente il
sangue e danneggiare le cellule.

Conclude il dottor Merkel: “La prevalenza di carenza di ferro nelle nuove reclute indica un problema di salute pubblica militare, e le implicazioni preventive e terapeutiche di queste scoperte
richiedono un’ulteriore valutazione”.

Matteo Clerici

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