Tromba d'aria colpisce il Carmagnolese

Una tromba d’aria di dieci minuti, ieri pomeriggio, domenica 6 luglio, ha colpito il comprensorio carmagnolese danneggiando gravemente coltivazioni e strutture agricole. Si registrano danni
anche nei comuni di Osasio e Pralormo.

Giancarlo Chiesa, responsabile settore Economico Coldiretti Torino, spiega: «Il Carmagnolese conta una Sau, superficie agricola utilizzabile, di oltre settemila ettari; il
nubifragio ha interessato un’area di cinquemila ettari. I danni maggiori si registrano alla coltura del peperone. Risulta colpito il 60 per cento delle serre. Si segnalano danni a 90 aziende
agricole sulle 150 totali che coltivano peperoni. Il maltempo ha divelto le centine e i nylon delle serre. Sono state danneggiate anche le reti utilizzate dai coltivatori per combattere la
piralide. Le piante di peperone, prossime ormai al raccolto, sono state piegate e messe a terra. Essendo stati coinvolti gran parte dei campi del territorio comunale, i danni potrebbero
compromettere la buona riuscita della Sagra del peperone, prevista agli inizi di settembre».

Riccardo Chiabrando, presidente Coldiretti Torino, continua con gli effetti della tromba d’aria: «La coltura del mais, in fase di fioritura, ha subìto allettamenti e
rotture. Forti danni si segnalano anche per il grano. Nel Carmagnolese la trebbiatura era appena agli inizi e nei campi si trovava l’80 per cento della coltura, già duramente
segnata da oltre un mese di piogge monsoniche che hanno minato la qualità e la quantità delle produzioni; le rese dei grani raccolti si aggirano sui 15 quintali per
giornata piemontese, ben sotto la media dello scorso anno che si attestava sui 25 quintali; a seguito di tale evento calamitoso, i coltivatori dovranno valutare attentamente se effettuare la
fase di raccolta. Risultano colpiti anche prati ed erbai, in parte allettati. Il nubifragio ha compromesso il secondo taglio; ricordo che le recenti piogge avevano ritardato e pregiudicato il
primo taglio. Danni significativi si contano anche alle strutture delle imprese agricole: molte tettoie sono state scoperchiate, alcune stalle risultano danneggiate. Sono stati colpiti anche i
pioppi: le piante – si tratta del 30 – 40 per cento delle unità arboree ad aver patito danneggiamenti – sono state spezzate all’altezza di tre-quattro metri da terra; in alcuni
casi le piante sono state sradicate».

Stamane la Coldiretti ha compiuto una visita nel Carmagnolese per accertarsi dell’accaduto. Riccardo Chiabrando continua: «Questa mattina abbiamo inviato un telegramma urgente al
prefetto di Torino Paolo Padoin, alla presidente della Regione Mercedes Bresso e al presidente della Provincia Antonio Saitta chiedendo loro di attivare tutte le iniziative atte al ripristino
dell’attività agricola e al rimborso dei danni subiti. A mezzogiorno, dopo il sopralluogo, abbiamo incontrato gli amministratori del Comune di Carmagnola, con Dino
Cavaglià, assessore all’Agricoltura, per fare il punto della situazione e per fronteggiare al meglio tale emergenza. Per tutte le aree colpite del Carmagnolese chiediamo la
dichiarazione dello stato di calamità a causa di questo evento straordinario. Per le aziende agricole interessate occorrerà prendere in seria considerazione la
dilazione del pagamento dei contributi. Attraverso i tecnici, la Coldiretti sta lavorando a una prima stima di tutte le aziende colpite e dei danni. Al Comune abbiamo assicurato la piena
collaborazione: l’obiettivo da raggiungere è quello di far tornare quanto prima alla normalità le aziende agricole così duramente colpite».

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