Trieste: Vinitaly – Il consigliere regionale del PdL Roberto Marin: “E’ inammissibile che un prodotto d’eccellenza come quello del Collio sia stato parificato alla merce della grande distribuzione”
7 Aprile 2009
Trieste – “Non è pensabile che un prodotto di nicchia ed eccellenza come il Collio sia trattato alla stregua di una merce da scaffale di supermercato”. Lo afferma il consigliere
regionale del PdL Roberto Marin che ha partecipato alla rassegna “Vinitaly”, a Verona, dove ha avuto luogo la presentazione dell’etichetta del Friulano.
“Ho voluto partecipare personalmente alla rassegna – rileva Marin – per vedere la gestione dei nostri prodotti da parte della Turismo FVG e dell’assessore regionale alle Politiche agricole
Claudio Violino.
Nel complesso, l’organizzazione è stata buona e soddisfacente. Ma è inammissibile, annota l’esponente di maggioranza, che in occasione della sottoscrizione dell’accordo per la
valorizzazione e la promozione del Friulano da parte del ministro all’Agricoltura Luca Zaia e dell’assessore Violino (con uno stanziamento specifico di 10 milioni di euro) un prodotto
d’eccellenza come quello del Collio sia stato parificato alla merce della grande distribuzione.
E questo anche a causa della sua etichetta che ha il senso del povero, del triste e di un prodotto di bassa qualità. Pertanto, staremo attentissimi a come sarà attuata la gestione
dei 10 milioni di euro e chiediamo subito alla Giunta che il Collio abbia una parte preponderante nella strategia di stesura degli indirizzi della campagna promozionale del Friuli Venezia
Giulia.
Il Collio deve necessariamente avere il riconoscimento di un grande territorio con vini d’eccellenza e ottenere, per questo, un canale di promozione preferenziale e diverso, non omologato a tutta
l’offerta vitivinicola della Regione.
Non accetteremo – conclude Marin – l’uniformità di promozione e diamo all’assessore l’ultima opportunità di dimostrare che crede nel lavoro che svolge ma, in particolare, che ha la
capacità di poterlo svolgere”.





