Trieste: «1918-2008 Scenari di guerra, spirito di pace»

By Redazione

 

La Provincia di Trieste promuove per le scuole e la cittadinanza, nella giornata di lunedì 10 novembre 2008, per le scuole e la cittadinanza, un momento di riflessione sui
principali temi e problemi relativi alla Prima guerra mondiale, che in Regione e a Trieste ha fortemente determinato vita e destini delle popolazioni duramente coinvolte nel primo
conflitto «totale» del Novecento.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Cineteca del Friuli, la Cineteca Nazionale di Roma e l’Istituto regionale per la storia del Movimento di
Liberazione nel Friuli Venezia Giulia e con la consulenza scientifica dello storico Lucio Fabi.

«Quest’anno ricorre il 90° Anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale e molte sono le iniziative organizzate per celebrare degnamente questa importante
ricorrenza – ha detto Maria Teresa Bassa Poropat – ed è in questo contesto che la Provincia di Trieste ha inteso dedicare alle scuole ed alla cittadinanza una profonda
riflessione sulle tematiche della Grande Guerra, con una visione complessiva del conflitto che pose le prime basi della nuova Europa. La manifestazione si propone di favorire la
conoscenza della storia locale e nazionale attraverso la presentazione di documentari e filmati d’epoca, sapientemente restaurati e riproposti al pubblico grazie alle moderne
tecnologie, e, in chiusura, un film di un regista contemporaneo, che offrono, oltre alla diretta ed intensa testimonianza dello scenario bellico, una lettura più articolata del
primo conflitto mondiale del Novecento affrontata nei suoi diversi aspetti e spiegata da storici e ricercatori esperti sul tema».

L’iniziativa, voluta dalla Provincia di Trieste, intende quindi ripercorrere gli avvenimenti della Grande Guerra rivolgendo particolarmente l’attenzione alle conseguenze del
conflitto sul territorio, sulle popolazioni civili con l’obiettivo di diffondere un messaggio di pace e di cooperazione tra i popoli nella convinzione che la memoria di
avvenimenti storici che hanno tragicamente interessato le nostre terre non possa essere dimenticata ma, anzi, debba costituire monito e insegnamento per le nuove generazioni. La mattina
del 10 novembre è riservata alle scolaresche degli istituti superiori.

A partire dalle ore 10, dopo il saluto delle autorità e una breve introduzione generale dello storico Lucio Fabi, verrà presentato il documentario «Doppio sguardo
sulla Grande Guerra» (regia di Lucio Fabi e Giampaolo Penco) realizzato da La Cineteca del Friuli in collaborazione con il Museo di Kobarid, in cui attraverso cinegiornali
d’epoca e diari di militari e civili viene evidenziato il ruolo svolto dal cinema nel corso della guerra, con particolare riferimento alla realtà della guerra di trincea,
alla contrastata storia di Gorizia contesa da due eserciti e quella del Friuli invaso dagli austro-tedeschi dopo lo sfondamento di Caporetto. Alle 11,15 seguirà un
approfondimento storico dei temi presentati dal filmato da parte di alcuni specialisti: il prof. Fabio Todero illustrerà la realtà della Venezia Giulia nella Grande
Guerra, il prof. Paolo Malni parlerà sul destino dei civili profughi, internati o coinvolti a diverso titolo nel conflitto.

Conclude la mattinata la proiezione di cinegiornali italiani di guerra acquisiti e restaurati da La Cineteca del Friuli in varie cineteche pubbliche e private d’Europa e degli
Stati Uniti, accompagnate in sala dalla musica del maestro Carlo Moser. «La mattinata dedicata alle scuole – ha detto Adele Pino, Assessore provinciale alle Politiche Educative –
è un’occasione significativa per gli studenti che hanno la possibilità di accostarsi alla storia, attraverso documenti originali. E’
un’opportunità preziosa perché oltre ad accrescere la conoscenza di un determinato periodo, permette ai giovani di avvicinarsi alle fonti autentiche utilizzate dagli
storici stessi».

Nel pomeriggio, per tutti, con ingresso libero a partire dalle 14.30, il programma prosegue con la proiezione del documentario «Doppio sguardo sulla Grande Guerra» in
versione italiana, con introduzione a cura dello stesso prof. Lucio Fabi, cui seguirà la proiezione della versione slovena: «Dvojni pogled na prvo svetovno vojno».

Alle 16 seguirà la visione di «Gloria», rara pellicola girata nel novembre 1921, recentemente restaurata con la collaborazione della Cineteca Nazionale di Roma e
presentata in prima nazionale alle ultime Giornate del Cinema Muto di Pordenone. Il film segue passo passo, da Aquileia a Roma, la storia e il percorso del «Milite Ignoto»,
cioè la salma di un soldato senza nome, assurta a simbolo di tutti i caduti ignoti dell’esercito italiano, scelta da una «Mamma d’Italia», la gradiscana
Maria Bergamas, madre di un volontario giuliano disperso in guerra. Il feretro viaggia in treno per tutta Italia tra due ali di folla, prima di essere tumulato con tutti gli onori di
Stato al Vittoriano di Roma. La pellicola, muta, verrà accompagnata in sala dal maestro Carlo Moser.

Seguirà alle 17,30 la tavola rotonda «Scenari di guerra», con interventi di Lucio Fabi, Fabio Todero e Paolo Malni.

Alle 18,30 è la volta di un’altra rara pellicola del periodo bellico, «Battle of the Somme» (La grande battaglia della Somme), girata da cineoperatori inglesi
nel 1916, all’inizio della più grande battaglia di tutti i fronti della Grande Guerra, che complessivamente causò circa un milione di perdite ai due eserciti (tra
morti, feriti, dispersi, prigionieri). Per la pregnanza delle immagini il film, gentilmente prestato dall’Imperial War Museum di Londra, nel 2005 è stato inserito
dall’Unesco nel registro della «Memoria del mondo».

Alle 20.15 arriva, direttamente dalle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, una delle pellicole più rare e curiose della rassegna: «Umanità», breve film di 30
minuti girato nel 1919 dalla regista Elvira Giallanella da un racconto per ragazzi di Vittorio Bravetta. Accompagnato in sala dal maestro Carlo Moser, il film si apre nella camera da
letto in cui riposano Tranquillino e Serenetta, che per aver rubato ai genitori sigarette e marmellata fanno un sogno angoscioso: il mondo è stato distrutto da una terribile
guerra e ai bimbi tocca il compito di rifarlo.

Girato all’indomani del primo conflitto mondiale, in parte nelle zone in cui si era combattuto (intorno a Gorizia, con le rovine del cimitero distrutto dai bombardamenti),
Umanità è un caso forse unico di uso del cinema da parte di una donna per testimoniare la sua ferma condanna di tutte le guerre. Recentemente ritrovato presso
l’archivio della Cineteca Nazionale e restaurato per iniziativa di un’associazione femminista, «Umanità» è un film che si può definire unico
e che dimostra quanto di imprevedibile possa ancora riservare l’esplorazione di un territorio tradizionalmente trascurato come quello rappresentato dal cinema delle donne.

Alle 21, a conclusione della serata, verrà proiettato il film «Una lunga domenica di passioni», (Un long dimanche de fiancailles), Francia-Usa 2004, 134’, regia
di Jean Pierre Jeunet – Dall’avvincente romanzo di S. Japrisot, l’appassionata ricerca di un soldato disperso in guerra, con sullo sfondo le atrocità e le durezze
della trincea. Si ringraziano inoltre il Teatro Miela-Cooperativa Bonawentura e la Cappella Underground di Trieste.

L’ingresso è gratuito.

 

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