Treni fermi il 26 ed il 27 gennaio

Le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Fast, Ugl e Orsa hanno annunciato che gli addetti alla circolazione del treni incroceranno le braccia dalle 21 del 26 gennaio alle 21 del
27 gennaio 2008, mentre il personale di terra rimarrà fermo il giorno 28 gennaio, la mobilitazione è stata indetta per opporsi alla distinzione, operata da un emendamento alla
Finanziaria 2008, tra le “tratte redditizie” ed il resto del servizio (ovvero la parte prevalente), che, secondo i sindacati “smentisce e ribalta i contenuti dell’intesa raggiunta il 18 luglio
2007 per ciò che riguarda il servizio universale”.

Per le parti sociali, “l’atto del Governo è una grave violazione degli impegni sottoscritti”: “Si tratta – si legge in una lettera dei sindacati – di un colpo di mano che realizza una
forma di liberalizzazione sbagliata e nociva per gli interessi della collettività, privatizzando gli utili e socializzando le perdite”.
Le parti sociali, infatti, hanno ribadito che, con l’emendamento, “solo i pochi servizi redditizi saranno contesi tra le diverse imprese e remunerati dal mercato, mentre sul resto del trasporto
ferroviario grava l’incognita della insufficiente compensazione che provocherà un forte ridimensionamento a causa della scarsa disponibilità di risorse, aggravando ulteriormente
lo squilibrio a favore del trasporto su gomma”.
I sindacati hanno anche evidenziato che nella manovra non sono previste “clausole sociali” che erano state definite con l’accordo di luglio, “mentre la regolazione della materia nel disegno di
legge che riguarda il trasporto regionale è largamente insufficiente”.

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